Il consiglio direttivo decide quasi tutto: ammissioni, spese, rimborsi, convocazioni. Eppure il suo libro dei verbali è spesso il più trascurato, scritto a memoria giorni dopo o tenuto su fogli sparsi. È il documento che dimostra, anni dopo, chi ha deciso cosa.
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Le cose che conviene sapere prima di riempirlo, non dopo.
L'art. 15 del Codice del Terzo Settore elenca fra i libri che gli ETS devono tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo di amministrazione. Lo tiene l'organo stesso: il verbale va numerato e conservato in ordine, non disperso nelle email.
Chi legge il verbale fra tre anni deve capire che cosa è stato deciso, con quale voto e con quali condizioni: importo, beneficiario, scadenza. La discussione si può riassumere in due righe; la decisione va scritta per intero.
L'ammissione di un socio (art. 23 CTS), i tipi di spesa rimborsabili ai volontari (art. 17 CTS) e la convocazione dell'assemblea passano da qui. Se il verbale manca, manca il presupposto di quegli altri atti.
Quanti consiglieri servono perché la riunione sia valida, come si vota e se ci si può riunire in videoconferenza dipende dal vostro statuto e dall'eventuale regolamento. Il modello lascia gli spazi: controllate le regole prima di usarlo.
Un verbale in Word non si numera da solo e non collega la delibera di ammissione al libro soci o quella di spesa alla prima nota. Il rischio pratico è il numero saltato o doppio, che si scopre solo quando serve.
Per il libro dell'organo di amministrazione la legge non prevede una vidimazione obbligatoria come per il registro dei volontari. Conta che sia tenuto con ordine, numerazione progressiva e senza lacune.
Chi presiede la riunione e chi la verbalizza, come prevede lo statuto. Alcune associazioni lo fanno approvare all'inizio della riunione successiva: è una buona prassi, non un obbligo di legge.
La legge non impone la carta. Serve un sistema che garantisca ordine cronologico e impossibilità di modifiche non tracciate: una cartella di file Word modificabili da chiunque non lo garantisce.
Questo foglio lo compilate a mano, e va benissimo così: per molte associazioni è tutto quello che serve. SempliCo lo tiene aggiornato da solo — stessa impaginazione, stesse colonne — e lo stampa già pronto quando serve.