La cena di primavera, il banchetto delle uova di Pasqua, la campagna di Natale: tre raccolte, tre rendiconti. Quasi tutte le associazioni ne fanno uno solo con la somma di fine anno, ed è proprio quello che la norma non permette.
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Le cose che conviene sapere prima di riempirlo, non dopo.
L'art. 87 comma 6 del Codice del Terzo Settore chiede agli enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi un rendiconto specifico, dal quale risultino le entrate e le spese relative a ciascuna celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione. Ciascuna: un totale annuale unico non basta.
Le voci del modello sono quelle dell'Allegato 1 alle Linee guida per la raccolta fondi degli enti del Terzo Settore, adottate con D.M. 9 giugno 2022. Usarle ha un vantaggio concreto: in caso di controllo il documento è già nel formato atteso.
I cinquanta panettoni regalati per il banchetto entrano nel rendiconto con il loro valore, stimato secondo le regole sulle erogazioni in natura (D.M. 28 novembre 2019). Non spariscono perché non li avete pagati.
«Anno 2026» non è una durata. Il campo chiede il periodo effettivo della raccolta, dal giorno al giorno. Le spese da inserire sono quelle riferibili a quell'iniziativa, non la gestione ordinaria dell'associazione.
Il foglio compila il rendiconto, ma non raccoglie le entrate e le uscite dell'evento mentre succedono. Se i movimenti della serata finiscono mescolati alla cassa ordinaria, ricostruirli a fine anno è il lavoro più lungo.
Sì. L'obbligo dell'art. 87 comma 6 si applica anche agli enti che usano il regime forfetario dell'art. 86: è un errore frequente considerarsene esclusi.
Si inserisce nel bilancio, o nel rendiconto per cassa, dell'esercizio in cui la raccolta si è svolta, accompagnato se serve da una relazione illustrativa. Come integrarlo nel vostro documento lo decide chi redige il bilancio.
Il rendiconto va fatto comunque. Le Linee guida chiedono che i costi restino ragionevolmente inferiori ai fondi raccolti: se non succede, la relazione illustrativa è il posto dove spiegarne il motivo.
Questo foglio lo compilate a mano, e va benissimo così: per molte associazioni è tutto quello che serve. SempliCo lo tiene aggiornato da solo — stessa impaginazione, stesse colonne — e lo stampa già pronto quando serve.