L'elenco dei soci sta in un foglio Excel fatto da qualcuno tre anni fa, le quote incassate in un quaderno, gli indirizzi email nella rubrica di un telefono. Finché il tesoriere è sempre lo stesso funziona. Il giorno che cambia, l'associazione scopre di non avere un elenco: ne ha tre versioni diverse, e nessuno sa quale sia quella buona.
Nessuna email, nessun modulo da compilare, nessun rinvio a una prova gratuita per ottenere il file.
Un'email il giovedì: una guida, una scadenza in arrivo, un modello. Il file qui sopra resta gratis comunque.
Vi arriverà un'email per confermare l'indirizzo: senza quel clic non riceverete nient'altro. Potete uscire quando volete, con un clic in fondo a ogni messaggio. Titolare del trattamento: Chibri S.r.l.s. — informativa privacy.
Le cose che conviene sapere prima di riempirlo, non dopo.
E lo diciamo prima di tutto il resto, perché è il punto in cui i modelli scaricati da internet fanno più danni. Le colonne di questo foglio sono quelle che servono nella pratica — quelle che vi verranno chieste quando dovrete dire chi era socio a una certa data — non un elenco di legge valido per chiunque. Confrontatele con il vostro statuto prima di considerare il libro completo.
Un socio che esce resta scritto, con la data in cui è uscito. Serve esattamente a questo: ricostruire, mesi o anni dopo, chi aveva diritto di voto in una certa assemblea. Cancellare la riga fa risparmiare una riga e perdere la prova.
Il libro soci dice chi è socio; l'incasso della quota è un movimento di cassa e va nella prima nota. Tenerli insieme in un unico foglio è la scorciatoia che a fine anno costa più tempo di quanto ne abbia fatto risparmiare — se vi serve, scaricate anche il modello di prima nota.
Codici fiscali, indirizzi e contatti dei vostri soci: di quel trattamento l'associazione è titolare. Tenete il file dove tenete gli altri documenti sociali, non su una chiavetta che gira fra tre case, e non mandatelo in giro per comodità.
Un foglio non produce le ricevute delle quote né le tessere, e non vi dice chi non ha ancora pagato: quelli sono i tre lavori che si moltiplicano quando i soci diventano cento.
Dipende: fra i libri sociali degli enti del Terzo Settore l'obbligo di vidimazione è previsto per il registro dei volontari. Per il libro soci le prassi variano e possono incidere lo statuto e la forma dell'ente. È una domanda da fare a chi vi segue: preferiamo dirvi che dipende, invece di darvi un sì o un no che non possiamo garantire.
Molte associazioni lo fanno, stampandolo quando serve. Anche qui la forma dipende da statuto e prassi: il modello ve lo diamo in entrambi i formati proprio per non decidere al posto vostro.
No a entrambe: si scarica e basta, senza lasciare l'email.
Questo foglio lo compilate a mano, e va benissimo così: per molte associazioni è tutto quello che serve. SempliCo lo tiene aggiornato da solo — stessa impaginazione, stesse colonne — e lo stampa già pronto quando serve.