Pubbliche assistenze, Misericordie e servizi in convenzione 118
Un mese di copertura continuata sono novanta righe di turno. SempliCo le genera da uno schema e vi mostra quello che conta: quale casella è vuota, quale figura manca e in quale notte. Con i rimborsi ai volontari che finiscono da soli in contabilità.
Nessuna carta di credito · Tutti i moduli visibili · Alla scadenza non parte nessun addebito
Un'associazione che fa quattro servizi al mese li scrive in elenco e sta a posto. Chi ha una postazione da coprire sempre, notte compresa, ha quattro problemi diversi — e sono i quattro per cui il modulo è stato riscritto nel settembre 2026.
Tre turni al giorno per trenta giorni sono novanta righe. In un elenco ordinato per data sono illeggibili, e scriverle a mano è fuori discussione. La domanda quotidiana non è «quali turni ci sono» ma «quale casella è ancora vuota».
Un'ambulanza con tre barellieri e nessun autista non parte, esattamente come una senza nessuno. Un sistema che conta teste vi dice che quel turno è pieno, e ve ne accorgete quando il mezzo deve uscire.
Con la sola data più l'ora di inizio e di fine, un turno 22:00→06:00 ha durata negativa, non compare nella giornata in cui è in corso alle tre di notte e non si scontra con la mattina dopo. Su un servizio h24 non è un caso limite.
Un turno vuoto lo vedete, perché è lì e non ha nessuno dentro. Un turno che lo schema prevedeva e che nessuno ha mai generato non lo vedete affatto: il calendario sembra semplicemente più corto verso la fine del mese.
Le fasce in riga, i giorni in colonna, una casella per ogni turno da coprire. Sopra la griglia, una riga dice in quante situazioni siete. Le immagini di questa pagina sono catturate dal prodotto in funzione su un'associazione dimostrativa: nomi e importi sono di fantasia, i buchi nella griglia sono voluti — una griglia tutta verde dimostrerebbe soltanto che il software sa colorare le celle di verde.

Ogni turno porta il fabbisogno per ruolo: un autista e due soccorritori di giorno, un autista e un soccorritore di notte, o quello che avete deciso voi. La cella lo dice in due caratteri, la scheda per esteso.
Due ambulanze hanno buchi diversi nello stesso momento, e una griglia sola che li sommasse produrrebbe un numero che non vuol dire niente. Resta la vista d'insieme quando serve.

Ogni persona in turno ha uno stato: proposto è chi avete contattato, confermato chi ha detto di sì, presente chi c'era davvero, assente chi alla fine non è venuto. Nel conteggio della copertura entra chiunque non sia assente — anche un «proposto» è un posto preso — e i confermati si contano a parte. La stessa persona non può stare in due turni sovrapposti, e il controllo confronta istanti veri: senza, «notte del 12» e «mattina del 13» sembrerebbero due giorni diversi.
Il colore di ogni giornata è quello del suo turno messo peggio: una media nasconderebbe proprio quello che interessa.

Lo schema di turnazione è la regola con cui si riempie il calendario: una postazione, le sue fasce, i giorni della settimana e quante persone servono per ogni ruolo. Da lì si generano i turni di un intero periodo.

Rilanciarla su un periodo già generato salta i turni che ci sono già. Non è un lusso: la generazione si rilancia di continuo, e un sistema che a ogni giro raddoppia i turni si smette di usarlo il secondo giorno.
Copiato sul turno alla generazione, non riletto dallo schema ogni volta: il turno di ieri continua a dire di quante persone aveva bisogno ieri, e Ferragosto si rinforza da solo senza toccare tutti gli altri giorni.
In moltissime associazioni il turno che conta davvero è quello in bacheca, e chi lo guarda è passato a prendere il mezzo: non ha un browser davanti.

Il secondo problema di chi copre il 118 non è la griglia: sono i rimborsi. Chi ha fatto quel turno, quanto ha anticipato, con quale documento, e come finisce in contabilità.

L'art. 17 del Codice del Terzo Settore ammette il rimborso delle sole spese effettivamente sostenute e documentate, entro limiti che l'ente deve aver deliberato prima; i rimborsi forfetari sono vietati. L'unica deroga è l'autocertificazione entro 10,00 € al giorno e 150,00 € al mese, sempre previa delibera. Il forfait fino a 400,00 € mensili introdotto nel 2024 riguarda i volontari sportivi, non quelli di una ODV o di una APS.
Riferiamo la norma e diciamo cosa fa il programma: le tariffe, i limiti e la delibera restano decisioni vostre, da prendere con il vostro consulente. La guida completa sui rimborsi.
Scritto qui, non scoperto al terzo giorno di prova.
Il modulo Turni è compreso nella Full Suite (€39,00 al mese IVA inclusa), che comprende anche automezzi, magazzino ed eventi; oppure si aggiunge al piano Starter (€19,00 al mese) come modulo singolo a €7,00 al mese. Utenti illimitati in tutti i piani, con permessi diversi: chi tiene i turni non vede la contabilità.
Sì. Se l'ora di fine di una fascia non è successiva a quella di inizio, la fascia scavalca la mezzanotte e il turno generato porta con sé la data di fine. Il controllo sulle sovrapposizioni confronta istanti veri e non date: «notte del 12» e «mattina del 13» si scontrano alle 06:00, ed è così che il gestionale le tratta.
Sì: i ruoli sono un'anagrafica vostra, con nome e sigla, e potete crearne quanti ne servono. Un bottone crea la configurazione h24 di partenza — tre fasce da otto ore, i ruoli tipici dell'emergenza sanitaria, una postazione — ed è tutta rinominabile. Chi i ruoli non li usa continua a contare teste, e tutto funziona lo stesso.
Sì, e devono esserlo. Ogni postazione ha la sua griglia, perché due mezzi hanno buchi diversi nello stesso momento e sommarli produrrebbe un numero che non vuol dire niente. Resta disponibile la vista «tutte le postazioni» quando serve l'insieme.
No, e su questo il gestionale segue la legge invece di semplificarla: le persone in turno vengono dal registro dei volontari dell'art. 17, non dall'elenco dei soci. Nelle ODV il volontario non socio è comune. I rimborsi restano invece agganciati al socio, perché sono un rapporto economico con una persona.
Sì, in PDF A4 orizzontale. Due vincoli deliberati: il colore non è mai l'unica informazione — ogni cella porta anche il conteggio e cosa manca, scritto in lettere, perché la fotocopia in bianco e nero è la regola — e il periodo è limitato a due settimane per foglio, oltre le quali i nomi non ci starebbero più.
No, e conviene saperlo prima: in prova la generazione si ferma a dieci turni, e ve lo dice prima di iniziare, con il numero esatto. Un mese di copertura continuata ne farebbe novanta. Le anagrafiche invece non hanno tetti. Per vedere la griglia piena su un periodo lungo, chiedeteci una dimostrazione sull'associazione dimostrativa che vedete in queste schermate.
No. SempliCo è il gestionale dell'associazione — turni, volontari, contabilità, mezzi, magazzino — non un sistema di emergenza sanitaria: non riceve missioni e non dialoga con le sale operative regionali. Se cercate quello, cercate un prodotto diverso, e ve lo diciamo adesso.
Scriveteci dicendoci quante postazioni avete, quante fasce e quanti volontari in turno: vi rispondiamo dicendovi se il modulo copre il vostro caso, e dove non lo copre. Le due cose insieme, perché la seconda vale quanto la prima.
Dati cifrati e isolati per associazione · I dati restano vostri, sempre esportabili