Il gazebo prestato alla parrocchia, le radio in dotazione alla squadra, i defibrillatori, il generatore comprato con il contributo del Comune: quasi ogni associazione possiede più di quanto sappia elencare, finché qualcuno chiede dov'è una cosa o quanto vale.
Nessuna email, nessun modulo da compilare, nessun rinvio a una prova gratuita per ottenere il file.
Un'email il giovedì: una guida, una scadenza in arrivo, un modello. Il file qui sopra resta gratis comunque.
Vi arriverà un'email per confermare l'indirizzo: senza quel clic non riceverete nient'altro. Potete uscire quando volete, con un clic in fondo a ogni messaggio. Titolare del trattamento: Chibri S.r.l.s. — informativa privacy.
Le cose che conviene sapere prima di riempirlo, non dopo.
Il codice è il collegamento fra il foglio e l'oggetto: un'etichetta sul gazebo con lo stesso numero della riga rende la verifica annuale un lavoro di un'ora invece che di un pomeriggio.
Un bene acquistato con un contributo pubblico o con i fondi di una raccolta può avere vincoli di destinazione o di rendicontazione. Scrivere da dove arriva, il giorno che arriva, evita ricerche d'archivio anni dopo.
Se e come i beni vadano iscritti in bilancio dipende dal regime contabile e dal modello di rendiconto che usate. L'inventario è la base informativa; la valutazione contabile resta una scelta del vostro commercialista.
Scegliete un momento, per esempio prima dell'assemblea di bilancio, e controllate riga per riga: ciò che non si trova si annota, ciò che è rotto si segna come dismesso con la data. Le righe non si cancellano.
Il foglio non registra i prestiti e non vi avvisa quando un'attrezzatura prestata non è rientrata, né quando un dispositivo ha una scadenza di manutenzione.
Dipende dal regime contabile e dalle dimensioni dell'ente: gli obblighi di tenuta delle scritture non sono uguali per tutti. Anche dove non è obbligatorio, è il modo più semplice per sapere cosa possedete e per rispondere a un ente che vi ha finanziato un acquisto.
Quelli che contano per l'attività sì, anche se valgono poco: radio, DPI, attrezzi. I materiali di consumo, che si usano e finiscono, stanno meglio in un registro di carico e scarico.
Con la provenienza «donazione», la data, il donatore se lo avete e un valore di stima. Come valorizzarlo in bilancio lo decide chi lo redige.
Questo foglio lo compilate a mano, e va benissimo così: per molte associazioni è tutto quello che serve. SempliCo lo tiene aggiornato da solo — stessa impaginazione, stesse colonne — e lo stampa già pronto quando serve.