Lotteria, tombola e pesca di beneficenza: cosa deve fare l'associazione prima di organizzarle

Redazione SempliCo 8 min di lettura

La lotteria della sagra o la tombola di Natale non sono un'attività libera: il D.P.R. 430/2001 fissa chi può organizzarle, i limiti di valore e le comunicazioni da fare almeno 30 giorni prima. Qui trovate l'iter, gli errori più comuni e i punti in cui le letture divergono.

Lotteria, tombola e pesca di beneficenza: cosa deve fare l'associazione prima di organizzarle

La lotteria della sagra è un'attività libera?

No. In Italia lotterie, tombole, riffe e pesche di beneficenza sono vietate in via generale, salvo i casi che la legge ammette espressamente. La regola sta nel D.P.R. 430/2001, articoli 13 e 14, ed è quella che regge le "manifestazioni di sorte locali": la lotteria di Natale, la tombola della festa patronale, la pesca di beneficenza allo stand dell'associazione.

Il punto che sorprende più associazioni è questo: non basta "fare beneficenza". La manifestazione è lecita solo se l'ente rientra tra i soggetti ammessi, se rispetta i limiti di luogo e di valore e se le comunicazioni sono state fatte nei tempi. Saltare un passaggio non rende la lotteria "un po' irregolare": la rende una manifestazione di sorte non consentita, con le sanzioni che ne conseguono.

Una premessa sulle fonti: il testo vigente degli articoli 13 e 14 su Normattiva non è stato leggibile al momento della stesura. Gli elementi che seguono sono tratti dalle linee guida di due Regioni (Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna), che applicano il decreto ogni giorno agli sportelli unici, e da commenti di settore. Prima di una manifestazione importante, verificate l'articolo sul sito di Normattiva (indirizzo nelle fonti).

Chi può organizzarle?

L'articolo 13 indica tre casi ammessi:

  1. enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro, con scopi assistenziali, culturali, ricreativi o sportivi, e le ONLUS, ma solo se i proventi servono a far fronte alle esigenze finanziarie dell'ente;
  2. partiti e movimenti politici, nell'ambito delle manifestazioni locali che organizzano loro stessi;
  3. le tombole familiari o private, a scopo puramente ludico.

Due conseguenze pratiche. La prima: la lotteria non può essere un'attività commerciale, né un modo per finanziare iniziative di altri; deve servire all'ente che la organizza. La seconda: la tombola tra amici o in famiglia, senza vendita al pubblico, è fuori dagli obblighi. La Cassazione (sentenza civile n. 5884/2009, commentata da Filodiritto) ha però precisato che la tombola riservata ai soli soci di un circolo privato rientra in quest'ultima ipotesi, mentre se è aperta a non soci il circolo è di fatto aperto al pubblico e si applica l'articolo 14.

ODV, APS e ETS: la norma li nomina?

Qui le fonti non sono nette, e conviene dirlo. Il testo dell'articolo 13 parla di associazioni senza fini di lucro e di ONLUS (richiamando il D.Lgs. 460/1997). Non nomina gli enti del Terzo settore come tali. Le linee guida regionali lette riportano ancora quella formulazione.

Un commento di NT+ Fisco (luglio 2022) osserva che il raccordo tra queste regole e il Codice del Terzo settore non è chiarito: le lotterie non compaiono tra le tecniche di raccolta fondi richiamate nelle linee guida del D.M. 13 giugno 2022 (attuativo dell'art. 7 del Codice), e l'ambito soggettivo riferito alle ONLUS dovrebbe cambiare con il venir meno del loro regime fiscale. Non abbiamo trovato, nelle fonti consultate, una norma che abbia riscritto l'articolo 13 per gli ETS.

In pratica, un'ODV o un'APS iscritta al RUNTS è comunque un'associazione senza fini di lucro con finalità assistenziali, culturali o ricreative, e nella prassi degli uffici rientra nel primo caso. Se il vostro Comune o la Prefettura chiedono qualcosa di diverso, chiedete per iscritto su quale base.

Quali sono i limiti di valore e di territorio?

I limiti, rimasti quelli della conversione dalle vecchie lire, sono diversi per ciascuna manifestazione:

Manifestazione Dove si vendono i biglietti Limite di valore
Lotteria Territorio della provincia Biglietti emessi per non oltre 51.645,69 € complessivi
Tombola Comune di estrazione e comuni limitrofi Premi complessivi non oltre 12.911,42 €
Pesca o banco di beneficenza Territorio del comune Ricavato non oltre 51.645,69 €

Altre regole: nella lotteria e nella tombola i biglietti o le cartelle devono avere serie e numerazione progressive; la tombola si gioca con numeri da 1 a 90 e il numero di cartelle non è limitato. Per lotterie e pesche i premi possono essere solo beni mobili o servizi: sono esclusi denaro, titoli, valori bancari, carte di credito e metalli preziosi in verghe (fonte: EC News e Filodiritto).

Quali comunicazioni vanno fatte, e quando?

Il cuore dell'articolo 14 è la comunicazione preventiva. Il legale rappresentante dell'ente la invia almeno 30 giorni prima della manifestazione, con regolamento e documenti. Le linee guida regionali descrivono tre destinatari:

  • Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), con una comunicazione preliminare. Le fonti regionali indicano che, se l'ufficio non adotta un provvedimento espresso entro 30 giorni, il nulla osta si intende rilasciato. La base che citano è l'articolo 39, comma 13-quinquies, del D.L. 269/2003, che non abbiamo potuto leggere nel testo.
  • Prefetto, che può vietare la manifestazione.
  • Sindaco del comune in cui si svolge l'estrazione, che esercita la vigilanza.

Dove il Comune ha un portale SUAP, la comunicazione può passare da lì: in Friuli Venezia Giulia, ad esempio, un unico modulo vale per i tre destinatari, con accesso tramite SPID, CIE o CNS e firma digitale. Altrove le procedure cambiano: verificate come fa il vostro Comune.

Nel regolamento da allegare, per la lotteria vanno indicati natura e quantità dei premi, numero e prezzo dei biglietti, luogo in cui i premi sono esposti, luogo e data dell'estrazione e modalità di consegna. Per la tombola servono il regolamento (premi e prezzo di ogni cartella) e la prova del deposito della cauzione al Comune. Per la pesca basta indicare numero e prezzo dei biglietti. L'importo della cauzione non è indicato nelle fonti lette: chiedetelo al Comune.

Le eventuali variazioni al programma vanno comunicate in tempo utile perché gli uffici possano controllare.

Come si svolge l'estrazione?

L'estrazione di lotterie e tombole, e la chiusura delle pesche, si svolge alla presenza di un incaricato del Sindaco, che vigila sulla regolarità e ne redige verbale. Una copia va al Prefetto. Anche l'associazione conserva il proprio verbale, che è il documento che vi tutela se qualcuno contesta il risultato.

Altre indicazioni operative ricavate dalle fonti: i biglietti invenduti di lotterie e tombole vanno ritirati e annullati prima dell'estrazione; per le tombole la documentazione della consegna dei premi va presentata all'incaricato del Sindaco entro 30 giorni (la cauzione si svincola dopo la consegna).

Quanto costa sbagliare?

Un commento del 2009 (Filodiritto) riportava, all'epoca in lire, sanzioni amministrative per chi organizza fuori dai casi consentiti, per la pubblicità non conforme e anche per chi acquista il biglietto di una manifestazione irregolare. Gli importi attuali non sono verificati nelle fonti lette, quindi non li indichiamo: l'indicazione utile è che la sanzione esiste, che colpisce l'organizzatore e che l'ente rischia anche un problema di reputazione presso il Comune che concede spazi e patrocini.

Come si trattano incassi e premi in contabilità?

Qui il terreno è fiscale e le fonti sono datate, quindi leggete con cautela. Il commento di EC News (2015) riporta che i versamenti dei partecipanti sono esclusi da IVA e che, ai fini delle imposte sui redditi, i proventi restano irrilevanti solo se si verificano insieme tre condizioni: occasionalità, collegamento con ricorrenze particolari e modico valore dei beni in palio. Le linee guida del Friuli Venezia Giulia ricordano inoltre una ritenuta del 10% sul valore dei premi. Dal 2015 il quadro fiscale degli enti del Terzo settore è cambiato (artt. 79 ss. del Codice) e non abbiamo trovato una fonte recente che dica come queste regole si innestino nel nuovo regime: per questo punto il consiglio è di sentire il consulente dell'associazione.

Sul piano della registrazione, l'incasso dei biglietti è un'entrata da annotare in prima nota con una causale chiara, separata da quote e donazioni, e lo stesso vale per le spese per l'acquisto dei premi. Se l'iniziativa è una raccolta fondi occasionale, ricordate anche il rendiconto specifico.

Una lista da stampare

  1. L'ente è senza fini di lucro e i proventi servono alle sue esigenze finanziarie.
  2. Avete scelto la forma giusta (lotteria, tombola o pesca) e rispettate territorio e limiti di valore.
  3. Premi: solo beni mobili o servizi, niente denaro.
  4. Regolamento scritto, con premi, prezzo, luogo e data dell'estrazione.
  5. Comunicazione a ADM, Prefetto e Sindaco (o tramite SUAP) con almeno 30 giorni di anticipo; cauzione per le tombole.
  6. Biglietti con serie e numerazione progressive; invenduti annullati prima dell'estrazione.
  7. Estrazione con l'incaricato del Sindaco e verbale.
  8. Incassi e spese registrati in prima nota; documentazione conservata.

Dove sono i punti incerti

  • ETS e ONLUS. L'articolo 13 parla ancora di ONLUS e di associazioni senza fini di lucro; il raccordo con il Codice del Terzo settore non è chiarito nelle fonti consultate.
  • Testo vigente. Normattiva non era leggibile al momento della ricerca: importi e termini vanno riletti sul testo.
  • Cauzione, sanzioni attuali e trattamento fiscale. Non verificati su fonti recenti.

Se la vostra associazione sta organizzando una sagra, vi può servire anche il pezzo sugli adempimenti per organizzare una sagra, quello sulla musica negli eventi e quello sul rendiconto della raccolta fondi occasionale. Per annotare gli incassi, la prima nota è il punto di partenza; trovate gli strumenti per gli eventi in funzionalità e i documenti utili tra i modelli.

Fonti

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.

Da qui potete partire

Il modello da scaricare è gratuito e non chiede nessuna registrazione.

Gestionale per Pro Loco e associazioni localiLeggete la guida completa: Gestire un'associazione: turni, mezzi, magazzino

Vi mandiamo la prossima guida quando esce

Il giovedì: un articolo come questo, una scadenza in arrivo, un modello da scaricare.

Vi arriverà un'email per confermare l'indirizzo: senza quel clic non riceverete nient'altro. Potete uscire quando volete, con un clic in fondo a ogni messaggio. Titolare del trattamento: Chibri S.r.l.s. — informativa privacy.

Continua su Gestire l'associazione

Ricevere donazioni di cibo in eccedenza: cosa prevede la Legge Gadda per la vostra associazione
Gestire l'associazione 9 min

Ricevere donazioni di cibo in eccedenza: cosa prevede la Legge Gadda per la vostra associazione

Se la vostra associazione raccoglie o ridistribuisce cibo in eccedenza — dai supermercati, dai panifici, dalle mense — la legge 166/2016 (la cosiddetta Legge Gadda) vi riconosce un ruolo preciso, con diritti e obblighi che non coincidono con quelli di un normale destinatario di una donazione. Qui trovate chi può cedervi che cosa, che cosa dovete garantire una volta ricevuto il cibo, e le semplificazioni fiscali pensate apposta perché a chi dona convenga farlo attraverso di voi.