ODV o APS: che differenza c'è e quale scegliere per la vostra associazione
Organizzazione di volontariato o associazione di promozione sociale? Qui trovate le differenze che contano davvero nel Codice del Terzo settore: a favore di chi si agisce, quanti lavoratori si possono avere, chi può essere socio, quali sono le regole in comune e dove la scelta cambia le cose.
Sono la stessa cosa con due sigle diverse?
No, e confonderle è più comune di quanto si pensi. ODV (organizzazione di volontariato) e APS (associazione di promozione sociale) sono due tipi distinti di ente del Terzo settore, disciplinati da capi diversi del Codice (D.Lgs. 117/2017): le ODV dagli articoli 32-34, le APS dagli articoli 35-36. Hanno molto in comune, ma partono da due idee diverse: l'ODV esiste per fare qualcosa per gli altri, l'APS può farlo anche per i propri soci.
In pratica entrambe sono associazioni (riconosciute o non riconosciute), entrambe si fondano sul volontariato dei soci e entrambe vanno iscritte al RUNTS, in sezioni distinte. La scelta si fa una volta, al momento della costituzione o dell'iscrizione, e lo statuto deve essere coerente con essa.
A favore di chi si agisce: la differenza centrale
L'articolo 32 prevede che l'ODV svolga attività di interesse generale prevalentemente in favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dei volontari associati. Il beneficiario tipico non è il socio: sono le persone assistite, la comunità, l'ambiente.
L'articolo 35 dice invece che l'APS svolge attività di interesse generale a favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi. Un circolo culturale, una Pro Loco, un'associazione di genitori che organizza attività per i propri iscritti possono rientrare qui. Restano esclusi i circoli privati e le associazioni che limitano l'ammissione per ragioni economiche o discriminatorie, che prevedono la cessione della quota o che collegano la qualità di socio a quote patrimoniali (art. 35, c. 2).
Se la vostra attività è rivolta soprattutto all'esterno (trasporto sociale, assistenza, protezione civile), la strada naturale è l'ODV. Se è rivolta in buona parte a chi è già dentro l'associazione, è più probabile che sia un'APS.
Quanti lavoratori si possono avere
È il punto su cui la differenza si sente di più, ed è anche dove circolano numeri vecchi.
- ODV (art. 33): si possono impiegare lavoratori dipendenti o autonomi solo se necessari al regolare funzionamento o a qualificare o specializzare l'attività, e il loro numero non può superare la metà dei volontari.
- APS (art. 36): lavoratori solo quando necessario per l'attività di interesse generale, entro il 50% del numero dei volontari oppure il 20% del numero degli associati. Fino al 2024 la seconda soglia era il 5%: l'ha portata al 20% la Legge 104/2024 (art. 4, c. 1, lett. g), in vigore dal 3 agosto 2024.
Su un punto le fonti che abbiamo consultato non sono univoche: se i due criteri delle APS siano alternativi (basta rispettarne uno) o da leggere insieme, e come si contino autonomi e part-time. Se siete vicini alla soglia, chiedete conferma per iscritto al vostro CSV o all'Ufficio RUNTS prima di assumere. Approfondiamo il tema in Quanti dipendenti può avere un'associazione.
Fondatori e numero minimo di soci
Per entrambe servono almeno sette persone fisiche. In alternativa, tre ODV per costituire un'ODV e tre APS per costituire un'APS (artt. 32 e 35, c. 1). Se dopo la costituzione il numero scende sotto il minimo, l'associazione ha un anno per ricostituirlo, altrimenti viene cancellata dal RUNTS, a meno che chieda l'iscrizione in un'altra sezione (comma 1-bis di entrambi gli articoli).
Quanto agli altri enti ammessi come soci: lo statuto può accogliere altri enti del Terzo settore o senza scopo di lucro, ma non oltre il 50% del numero delle ODV (o delle APS, art. 35 c. 3). Per le APS c'è una deroga per gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI che associano almeno 500 APS (art. 35, c. 4).
Il nome: la sigla è obbligatoria
La denominazione deve contenere "organizzazione di volontariato" o ODV (art. 32, c. 3), oppure "associazione di promozione sociale" o APS (art. 35, c. 5). Nessun altro soggetto può usare queste diciture o espressioni ingannevoli. Se state scegliendo la sigla, cambiarla dopo significa modificare lo statuto: vedete come si modifica lo statuto e cosa comunicare al RUNTS.
Cosa hanno in comune (e cosa non cambia con la scelta)
Quasi tutto ciò che vi occupa ogni giorno è uguale:
- il registro dei volontari non occasionali e l'assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie (artt. 17 e 18): chi deve tenere il registro e cosa dice l'art. 18;
- i libri sociali e il bilancio secondo le soglie del Codice: libri sociali obbligatori;
- le regole su gratuità del volontariato e rimborsi spese documentati;
- il deposito del bilancio al RUNTS e l'aggiornamento annuale dei dati.
Le soglie del bilancio, per esempio, dipendono dalle entrate e non dalla sigla: nessuna delle due è esonerata.
Convenzioni con il Comune o la ASL
Qui ODV e APS sono trattate allo stesso modo. L'articolo 56 consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con ODV e APS iscritte al RUNTS da almeno sei mesi, per servizi sociali di interesse generale svolti in favore di terzi, quando sono più favorevoli rispetto al ricorso al mercato. La convenzione può prevedere solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, e il contraente si sceglie con procedure comparative riservate agli enti del settore. Conta quindi più l'iscrizione al RUNTS, e da quanto tempo, che la sigla.
E il fisco?
Il Codice dedica alle due categorie disposizioni fiscali proprie, per le ODV l'articolo 84 e per le APS l'articolo 85, e questo è un altro motivo per cui la scelta non è solo di etichetta. Non le riportiamo nel dettaglio perché non abbiamo potuto verificare il testo aggiornato su fonte primaria: la loro applicazione dipende da come svolgete le attività e va valutata con il vostro commercialista.
Tre equivoci che si sentono spesso
«Siamo un’ODV, quindi non possiamo fare eventi per i soci.» Non è così: l’ODV può organizzare momenti conviviali e di autofinanziamento, ma la sua attività di interesse generale resta rivolta prevalentemente a terzi. Se l’attività verso i soci diventa la parte principale, la sigla non corrisponde più alla realtà dell’ente.
«Un’APS non ha bisogno dei volontari.» Anche l’APS si avvale in modo prevalente dei volontari associati (art. 35, c. 1), e i lavoratori sono ammessi solo quando necessari. La differenza sta nei destinatari, non nella centralità del volontariato.
«Cambiamo sigla e tutto resta uguale.» Cambiare tipo di ente incide su statuto, denominazione, iscrizione al RUNTS e, come detto, sul regime fiscale. Va deliberato dall’assemblea, con le maggioranze previste per le modifiche statutarie: vedete quorum e maggioranze in assemblea.
Come scegliere, in tre domande
- Chi beneficia di quel che facciamo? Quasi solo persone esterne all'associazione: ODV. Anche (o soprattutto) i nostri soci e i loro familiari: APS.
- Avremo bisogno di dipendenti? Se prevedete una segreteria o personale retribuito, il margine delle APS (20% degli associati, in alternativa al 50% dei volontari) può essere più ampio, ma vale la pena verificarlo sui vostri numeri.
- Quanto siamo grandi? Con meno di sette persone fisiche nessuna delle due è possibile.
Se l'associazione esiste già e avete dubbi sulla sigla, non cambiate nulla senza aver letto lo statuto e senza aver sentito il CSV: il passaggio da una sezione all'altra richiede una procedura al RUNTS e, di norma, una modifica statutaria.
Le informazioni che vi servono ogni giorno, in un posto solo
Qualunque sigla scegliate, i registri, le ricevute e i verbali sono gli stessi. Un gestionale pensato per le associazioni li tiene insieme: vedete le funzionalità e i modelli scaricabili.
Nota di metodo: il testo degli articoli 32, 35, 36 e 56 è stato letto da fonti secondarie che lo riportano per intero; consultate sempre il testo vigente su Normattiva prima di prendere decisioni statutarie.
Fonti
- D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), art. 32 — Organizzazioni di volontariato
- D.Lgs. 117/2017, art. 33 — Risorse e lavoratori delle ODV (sintesi Cantiere Terzo Settore)
- D.Lgs. 117/2017, art. 35 — Associazioni di promozione sociale
- D.Lgs. 117/2017, art. 36 — Risorse delle APS, come modificato dalla L. 104/2024, art. 4, c. 1, lett. g)
- D.Lgs. 117/2017, art. 56 — Convenzioni con le pubbliche amministrazioni
- Legge 4 luglio 2024, n. 104, in vigore dal 3 agosto 2024 — sintesi delle novità
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.
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