Il Terzo settore in Umbria: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Redazione SempliCo 9 min di lettura

Qui trovate quanti enti del Terzo settore risultano iscritti al RUNTS in Umbria, come si dividono fra APS, ODV e imprese sociali e perché la regione è seconda in Italia per enti ogni 10.000 abitanti.

Il Terzo settore in Umbria: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Quanti enti del Terzo settore ci sono in Umbria?

Al 24/09/2026 gli enti del Terzo settore con sede legale in Umbria e iscritti al RUNTS sono 3.231: il 2,1% di tutti gli enti iscritti in Italia (152.988). In numero assoluto è una regione piccola, come mostra il confronto con la Lombardia o il Lazio. Ma in rapporto alla popolazione i numeri cambiano: 38,0 enti ogni 10.000 abitanti, contro una media nazionale di 26,0. Per densità l'Umbria è la seconda regione su venti, circa il 46% sopra la media italiana.

I dati vengono dall'elenco pubblico degli enti iscritti al RUNTS, pubblicato dal Ministero del Lavoro, e dalla popolazione residente stimata dall'ISTAT. Li trovate aggiornati, con le tabelle per provincia e per comune e il file CSV scaricabile, nella pagina dedicata dell'Osservatorio del Terzo settore. Per il confronto fra tutte le regioni c'è l'articolo sui numeri nazionali del RUNTS; per un'altra regione del Centro, quello sulle Marche o sulla Toscana.

L'Umbria ha due sole province, Perugia e Terni. Questo rende il quadro regionale insolitamente leggibile: una provincia grande che pesa per tre enti su quattro, una più piccola che, a sorpresa, ha una densità ancora più alta.

Come si dividono per tipo di ente

Le sezioni del Registro sono quelle previste dall'art. 46 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017): organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative sociali), reti associative, società di mutuo soccorso e altri enti del Terzo settore. Salvo le reti associative, nessun ente può stare in due sezioni insieme. Ecco come si distribuiscono gli enti umbri, a confronto con l'Italia.

Sezione del RUNTS Enti in Umbria Quota in Umbria Quota in Italia
Associazioni di promozione sociale (APS) 1.948 60,3% 47,6%
Organizzazioni di volontariato (ODV) 621 19,2% 25,6%
Imprese sociali 351 10,9% 14,3%
Altri enti del Terzo settore 304 9,4% 11,8%
Enti filantropici 5 0,2% 0,4%
Società di mutuo soccorso 2 0,1% 0,1%

Il dato che salta all'occhio sono le APS: 1.948, il 60,3% degli enti umbri, quasi tredici punti sopra la media italiana (47,6%). Più di sei enti su dieci, in Umbria, sono associazioni di promozione sociale. All'opposto, le ODV sono 621, il 19,2%, oltre sei punti sotto la media nazionale (25,6%), e le imprese sociali sono 351, il 10,9% contro il 14,3% dell'Italia.

Perché in Umbria prevalgano le APS, l'elenco del RUNTS non lo dice: conta le iscrizioni, non ne spiega le ragioni. Chi riprende il numero in una relazione o in una richiesta di contributo farà bene a presentarlo come un confronto fra sezioni del Registro, senza attribuirgli cause.

Una verifica sui conteggi, utile se riprendete i numeri: le righe della tabella provinciale che segue sommano esattamente il totale regionale (3.231), e la colonna «altri» (311) comprende, oltre agli altri enti del Terzo settore (304), anche i 5 enti filantropici e le 2 società di mutuo soccorso.

Provincia per provincia

Le denominazioni sono quelle con cui le province compaiono nell'elenco. Gli enti sono contati per sede legale.

Provincia Totale enti APS ODV Imprese sociali Altri Ogni 10.000 ab. Iscritti nel 2026
Perugia (PG) 2.394 1.475 450 236 233 37,6 258
Terni (TR) 837 473 171 115 78 39,0 77

Perugia ha 2.394 enti, il 74,1% del totale regionale: tre enti umbri su quattro hanno sede nella sua provincia, che è anche quella più popolosa. Ma la classifica per numero assoluto e quella per densità non coincidono. In testa per enti ogni 10.000 abitanti c'è Terni con 39,0, la sesta provincia su 107 in Italia, pur avendo solo 837 enti. Perugia segue con 37,6, settima su 107. La distanza fra le due è piccola, meno del 4%, e tutte e due stanno largamente sopra la media nazionale di 26,0: in Umbria il tessuto associativo è fitto in modo uniforme, non solo intorno al capoluogo di regione.

Anche la composizione cambia da un territorio all'altro:

  • Perugia è la provincia più «associativa»: le APS sono il 61,6% degli enti (1.475 su 2.394), contro il 56,5% di Terni. Considerando insieme APS e ODV si arriva all'80,4% degli enti della provincia.
  • Terni ha una quota più alta di ODV, il 20,4% (171 su 837, contro il 18,8% di Perugia), e soprattutto di imprese sociali: il 13,7% (115 su 837) contro il 9,9% di Perugia. È l'unica provincia umbra vicina alla media italiana per imprese sociali (14,3%). APS e ODV messe insieme fanno qui il 76,9%.

Sono differenze che l'elenco registra senza spiegarle. Una conseguenza pratica, però, c'è: a Perugia, dove oltre otto enti su dieci sono ODV o APS, il registro dei volontari e l'assicurazione obbligatoria riguardano la grande maggioranza delle sedi. Se non li avete ancora sistemati, trovate le regole nell'articolo su chi deve tenere il registro dei volontari e in quello sull'assicurazione dei volontari.

In quali comuni si concentrano gli enti

I dieci comuni umbri con più enti sono Perugia (696), Terni (333), Foligno (172), Assisi (137), Gubbio (125), Spoleto (125), Città di Castello (120), Orvieto (101), Marsciano (68) e Amelia (63). Insieme ospitano 1.940 enti, il 60,0% di quelli della regione.

Il peso del capoluogo varia molto da una provincia all'altra. Ecco quanta parte degli enti della provincia ha sede nel capoluogo:

  • Terni raccoglie il 39,8% degli enti della sua provincia (333 su 837): è la provincia più «accentrata». Dopo il capoluogo, Orvieto ne ospita 101, Amelia 63 e Narni 60.
  • Perugia il 29,1% (696 su 2.394): più di due enti su tre della provincia hanno sede altrove. Foligno (172), Assisi (137), Gubbio e Spoleto (125 ciascuna) sono centri associativi rilevanti per conto proprio, e in provincia di Perugia 59 comuni hanno almeno un ente con sede legale.

Una cautela: il conteggio è per sede legale. Un ente con sede a Foligno può operare in tutta la vallata, e un numero alto in un comune non dice quante associazioni siano davvero attive sul territorio. Per i dati di ogni singolo comune c'è la pagina di ciascuna provincia nell'Osservatorio: Perugia e Terni.

Quante nuove iscrizioni nel 2026

Dall'inizio dell'anno e fino al 24/09/2026 si sono iscritti al RUNTS in Umbria 335 enti, il 10,4% circa di quelli oggi presenti nel Registro: un ritmo un po' sotto la media nazionale (17.925 iscritti nel 2026 su 152.988, cioè l'11,7%). Fra le due province il ritmo è simile: Perugia è al 10,8% (258 su 2.394) e Terni al 9,2% (77 su 837).

Il dato c'è, la spiegazione no: statuti adeguati, bandi che richiedono l'iscrizione, scadenze fiscali sono ipotesi plausibili, ma l'elenco non le conferma. Si può solo osservare che nella regione dove gli enti sono già così numerosi, le nuove iscrizioni procedono a un passo appena più lento di quello italiano. Un'avvertenza utile: l'anno di iscrizione riguarda gli enti oggi iscritti, chi è stato cancellato non compare, e dunque il conteggio non è un saldo fra nuove iscrizioni e cancellazioni.

Il 5 per mille: sette punti di distanza fra le due province

Secondo l'elenco del RUNTS risulta accreditato al 5 per mille il 47,4% degli enti umbri, contro una media nazionale del 53,0%. Fra le province il divario è di oltre sette punti: Perugia è al 49,2%, Terni al 42,1%. Entrambe sotto la media italiana.

Il dato non dice se un ente non voglia accreditarsi, se non sappia di poterlo fare o se non ne abbia i requisiti, e per questo non va letto come un giudizio. Vale però la pena ricordare che l'iscrizione al RUNTS, da sola, non basta: l'accreditamento è un passaggio distinto, con le sue scadenze. Se siete fra gli accreditati, il contributo ricevuto va poi rendicontato: ne abbiamo parlato in come si fa il rendiconto del 5 per mille.

Il centro di servizio per il volontariato in Umbria

Ogni ente del Terzo settore umbro può rivolgersi a un centro di servizio per il volontariato per consulenza, formazione e supporto organizzativo. Nella pagina regionale dell'Osservatorio è indicato Cesvol Umbria. Per la provincia di Terni la mappa ufficiale di CSVnet non indica un centro con sede nella provincia, ma rimanda ai centri attivi in Umbria: prima di cercare un contatto, verificate sul sito del centro quale sede o sportello copre il vostro territorio. Contatti e riferimenti di tutti i CSV italiani sono nella pagina centri di servizio per il volontariato; abbiamo anche spiegato che cosa fa un CSV e come contattarlo.

Come verificare e riprendere questi dati

Non dovete fidarvi di noi. L'elenco degli enti iscritti è pubblico e si scarica dal portale del RUNTS del Ministero del Lavoro, alla voce «Lista enti», aggiornato alla data in cui lo richiedete. Gli enti sono contati per sede legale: un'associazione che opera in più province è contata una sola volta, dove ha sede, e un ente iscritto non è per forza un ente attivo. Un'associazione non riconosciuta e fuori dal Registro, infine, non compare affatto: il RUNTS fotografa chi ha scelto o dovuto iscriversi, non tutto il tessuto associativo.

I numeri di questo articolo sono conteggi aggregati, senza dati sui singoli enti, e potete riprenderli in una relazione, in un articolo o in una richiesta di contributo, citando la fonte. Trovate la citazione già pronta, le pagine di ciascuna provincia e il file CSV in fondo alla pagina dell'Umbria.

Una sola cautela: indicate sempre la data. Il RUNTS cambia ogni giorno e un numero senza data invecchia male. Se gestite un'associazione in Umbria e vi serve ordine nei documenti, nella sezione strumenti gratuiti trovate modelli e generatore, senza registrazione; per tenere insieme soci e volontari in unico posto, c'è la pagina sulla gestione dei volontari.

Fonti

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.

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