Il Terzo settore in Emilia-Romagna: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Redazione SempliCo 8 min di lettura

Qui trovate quanti enti del Terzo settore risultano iscritti al RUNTS in Emilia-Romagna, come si dividono fra APS, ODV e imprese sociali e quali province hanno più enti in rapporto agli abitanti.

Il Terzo settore in Emilia-Romagna: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Quanti enti del Terzo settore ci sono in Emilia-Romagna?

Al 24/09/2026 gli enti del Terzo settore con sede legale in Emilia-Romagna e iscritti al RUNTS sono 12.410: l'8,1% di tutti gli enti iscritti in Italia. In rapporto alla popolazione fanno 27,7 enti ogni 10.000 abitanti, contro una media nazionale di 26,0: per densità la regione è la decima su venti. Sta quindi sopra la media, ma non di molto. Il tratto che la distingue non è il numero, è la composizione: più di sei enti su dieci sono associazioni di promozione sociale.

I dati vengono dall'elenco pubblico degli enti iscritti al RUNTS, pubblicato dal Ministero del Lavoro, e dalla popolazione residente stimata dall'ISTAT. Li trovate aggiornati, con le tabelle per provincia e per comune e il file CSV scaricabile, nella pagina dedicata dell'Osservatorio del Terzo settore. Per il confronto fra tutte le regioni c'è l'articolo sui numeri nazionali del RUNTS; per un'altra regione del Nord, quello sul Piemonte o sul Veneto.

Come si dividono per tipo di ente

Le sezioni sono quelle previste dall'art. 46 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017). In Emilia-Romagna la distribuzione è questa, e le righe sommano esattamente 12.410.

Sezione del RUNTS Enti Quota
Associazioni di promozione sociale (APS) 7.475 60,2%
Organizzazioni di volontariato (ODV) 2.875 23,2%
Imprese sociali 1.114 9,0%
Altri enti del Terzo settore 896 7,2%
Enti filantropici 39 0,3%
Società di mutuo soccorso 11 0,1%

Il confronto con l'Italia, secondo l'Osservatorio, è netto: le APS sono il 47,6% degli enti nazionali e in Emilia-Romagna il 60,2%, oltre dodici punti in più; le ODV sono il 25,6% in Italia e il 23,2% qui, poco sotto; le imprese sociali sono il 14,4% in Italia e il 9,0% qui, circa cinque punti in meno; la voce «altri enti», cioè la sezione residuale del Registro, pesa il 7,2% contro l'11,8% nazionale.

Perché le APS pesino tanto, il dato non lo dice. Si può pensare alla storia dell'associazionismo ricreativo e culturale della regione o al modo in cui gli enti hanno scelto di iscriversi, ma sarebbero ipotesi: un conteggio per sede legale non le conferma né le smentisce.

Provincia per provincia

L'Emilia-Romagna ha nove province. Bologna da sola ospita quasi un quarto degli enti.

Provincia Totale enti APS ODV Imprese sociali Altri Ogni 10.000 ab. Iscritti nel 2026
Bologna (BO) 2.909 1.799 569 255 286 28,4 274
Modena (MO) 1.749 1.067 418 134 130 24,6 142
Parma (PR) 1.484 834 364 168 118 32,4 120
Forlì-Cesena (FC) 1.354 860 291 130 73 34,3 94
Ravenna (RA) 1.217 784 295 74 64 31,4 97
Reggio nell'Emilia (RE) 1.180 678 291 107 104 22,2 76
Rimini (RN) 862 499 209 98 56 25,3 81
Ferrara (FE) 841 498 211 78 54 24,7 61
Piacenza (PC) 814 456 227 70 61 28,3 78

Bologna ha 2.909 enti, circa il 23% del totale regionale, e con 28,4 enti ogni 10.000 abitanti sta appena sopra la media regionale (27,7). La classifica per densità è un'altra: in testa Forlì-Cesena con 34,3, seguita da Parma (32,4) e Ravenna (31,4). In fondo Reggio nell'Emilia, con 22,2, sotto la media italiana, e a breve distanza Modena (24,6) e Ferrara (24,7). Modena è la seconda provincia per numero di enti assoluto (1.749) ma una delle ultime per densità: è il caso inverso di Forlì-Cesena, che per numero assoluto è quarta.

Anche la composizione cambia da un territorio all'altro. Le APS superano il 63% degli enti a Ravenna (circa 64%) e a Forlì-Cesena (circa 63%), e restano intorno al 56% a Piacenza e a Parma. Le organizzazioni di volontariato pesano di più a Piacenza (227 su 814, circa il 28%) e sono meno presenti a Bologna (569 su 2.909, circa il 20%). Le imprese sociali sono più presenti a Rimini (circa l'11%) e a Parma (circa l'11%), meno a Ravenna (circa il 6%). Sono differenze che l'elenco registra senza spiegarle.

Fra i comuni, i primi dieci per numero di enti sono Bologna (1.517), Parma (769), Modena (613), Ravenna (494), Forlì (448), Rimini (440), Ferrara (433), Piacenza (374), Reggio nell'Emilia (369) e Cesena (364). Il solo comune di Bologna ospita circa il 52% degli enti della sua provincia e circa il 12% di tutti quelli dell'Emilia-Romagna.

Il peso delle APS: cosa cambia per chi le gestisce

Con sei enti su dieci iscritti come associazioni di promozione sociale, l'Emilia-Romagna è un territorio dove molte associazioni condividono la stessa forma giuridica e gli stessi adempimenti: tessera e libro soci, assemblea, rendiconto, deposito al RUNTS. Sul registro dei volontari, l'art. 17 del Codice lo prevede per gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari in modo non occasionale, quindi non solo per le ODV ma anche per molte APS. Se non l'avete ancora, trovate le regole in chi deve tenere il registro dei volontari e come si vidima; per la tessera, in tessera socio: è obbligatoria?.

Un limite da tenere presente: il dato conta gli enti per sede legale, non le persone coinvolte né le attività svolte, e un'associazione con mille soci pesa quanto una con dieci. Un ente iscritto, poi, non è per forza un ente attivo, e un'associazione non riconosciuta e fuori dal Registro non compare affatto: il RUNTS fotografa chi ha scelto o dovuto iscriversi, non tutto il tessuto associativo. Per questo la densità va letta come un confronto fra sedi, non come un voto all'associazionismo di una provincia.

Quante nuove iscrizioni nel 2026

Dall'inizio dell'anno e fino al 24/09/2026 si sono iscritti al RUNTS in Emilia-Romagna 1.023 nuovi enti, circa l'8,2% di quelli già presenti. Il ritmo non è uguale ovunque: a Piacenza le nuove iscrizioni valgono circa il 9,6% dello stock provinciale (78 su 814), a Bologna e a Rimini circa il 9,4%, a Modena, Parma e Ravenna circa l'8%, a Ferrara circa il 7% e a Forlì-Cesena e Reggio nell'Emilia tra il 6% e il 7%. In valore assoluto Bologna ne conta 274, più di un quarto del totale regionale.

Il dato c'è, la spiegazione no. Statuti adeguati, bandi che richiedono l'iscrizione, scadenze fiscali sono ipotesi plausibili, ma i numeri dell'elenco non le confermano. Non vale la pena trarne conclusioni prima di averle verificate.

Il 5 per mille: l'Emilia-Romagna sopra la media

Secondo l'elenco del RUNTS risulta accreditato al 5 per mille il 58,5% degli enti emiliano-romagnoli iscritti, sopra la media nazionale che, secondo l'Osservatorio, è del 53,0%. Resta comunque circa il 40% degli enti fuori dall'elenco: l'iscrizione al RUNTS, da sola, non basta, perché l'accreditamento è un passaggio distinto, con le sue scadenze e i suoi requisiti. Se siete fra gli accreditati, ricordate che il contributo ricevuto va rendicontato, e che le regole sono cambiate da poco: ne abbiamo parlato in come si fa il rendiconto del 5 per mille.

I centri di servizio per il volontariato in Emilia-Romagna

Ogni ente del Terzo settore emiliano-romagnolo può rivolgersi a un centro di servizio per il volontariato per consulenza, formazione e supporto organizzativo. Nella pagina regionale dell'Osservatorio sono indicati la Confederazione regionale CSV Emilia Romagna ETS, A.S.Vo. – VOLABO, CSV Emilia, CSV Terre Estensi ODV e VolontaRomagna. Quale sia competente per voi dipende dalla provincia: contatti e riferimenti di tutti i centri italiani sono nella pagina centri di servizio per il volontariato; abbiamo anche spiegato che cosa fa un CSV e come contattarlo.

Come verificare e riprendere questi dati

Non dovete fidarvi di noi. L'elenco degli enti iscritti è pubblico e si scarica dal portale del RUNTS del Ministero del Lavoro, alla voce «Lista enti», aggiornato alla data in cui lo richiedete. I numeri di questo articolo sono conteggi aggregati, senza dati sui singoli enti, e potete riprenderli in una relazione, in un articolo o in una richiesta di contributo, citando la fonte. Trovate la citazione già pronta e il file CSV con tutte le province in fondo alla pagina dell'Emilia-Romagna.

Una sola cautela: indicate sempre la data. Il RUNTS cambia ogni giorno e un numero senza data invecchia male. Se gestite un'associazione in Emilia-Romagna e vi serve ordine nei documenti, nella sezione strumenti gratuiti trovate modelli e generatore, senza registrazione; e se vi chiedete come tenere insieme soci, volontari e contabilità, la panoramica è in funzionalità.

Fonti

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.

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Il modello da scaricare è gratuito e non chiede nessuna registrazione.

Gestionale per organizzazioni di volontariato (ODV)

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