Il Terzo settore in Toscana: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Redazione SempliCo 10 min di lettura

Quanti enti del Terzo settore hanno sede in Toscana, come si dividono tra APS, ODV e imprese sociali e dove sono più numerosi. Qui trovate i dati del RUNTS al 24/09/2026, provincia per provincia.

Il Terzo settore in Toscana: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Quanti enti del Terzo settore ci sono in Toscana?

Al 24/09/2026 gli enti del Terzo settore con sede legale in Toscana e iscritti al RUNTS sono 11.941: il 7,8% di tutti gli enti iscritti in Italia (152.988). In rapporto alla popolazione fanno 32,6 enti ogni 10.000 abitanti, contro una media nazionale di 26,0: per densità la Toscana è la sesta regione su venti. Un dato molto diverso da quello di regioni grandi come la Lombardia (21,8 enti ogni 10.000 abitanti) o il Veneto (23,6), che pesano di più in numero assoluto ma stanno sotto la media rispetto agli abitanti.

I numeri vengono dall'elenco pubblico degli enti iscritti al RUNTS, pubblicato dal Ministero del Lavoro, e dalla popolazione residente stimata dall'ISTAT. Li trovate aggiornati, con le tabelle per provincia e per comune e il file CSV scaricabile, nella pagina dedicata dell'Osservatorio del Terzo settore. Per il confronto fra tutte le regioni c'è l'articolo sui numeri nazionali del RUNTS.

La Toscana ha dieci province: Firenze, Pisa, Lucca, Arezzo, Pistoia, Siena, Livorno, Grosseto, Massa-Carrara e Prato. Come vedremo, la provincia con più enti in assoluto non è quella con più enti per abitante, e una delle più piccole, Prato, è anche quella con la densità più bassa della regione.

Come si dividono per tipo di ente

Le sezioni del Registro sono quelle previste dall'art. 46 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017): organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative sociali), reti associative, società di mutuo soccorso e altri enti del Terzo settore. Salvo le reti associative, nessun ente può stare in due sezioni insieme. Ecco come si distribuiscono gli enti toscani, a confronto con l'Italia.

Sezione del RUNTS Enti in Toscana Quota in Toscana Quota in Italia
Associazioni di promozione sociale (APS) 6.792 56,9% 47,6%
Organizzazioni di volontariato (ODV) 3.103 26,0% 25,6%
Altri enti del Terzo settore 1.138 9,5% 11,8%
Imprese sociali 860 7,2% 14,3%
Enti filantropici 43 0,4% 0,4%
Società di mutuo soccorso 5 0,0% 0,1%

Le APS sono 6.792, il 56,9% degli enti toscani: più di nove punti sopra la media italiana e più di una su due. Le ODV sono 3.103, il 26,0%, praticamente in linea con il dato nazionale. Il dato opposto riguarda le imprese sociali: 860, il 7,2% degli enti toscani contro il 14,3% dell'Italia. In Toscana ha sede il 3,9% delle imprese sociali italiane (860 su 21.947), circa la metà del 7,8% che la regione pesa sul totale degli enti.

Perché in Toscana prevalgano le APS e le imprese sociali siano meno rappresentate, l'elenco del RUNTS non lo dice: conta le iscrizioni, non ne spiega le ragioni. Chi riprende il numero in una relazione o in una richiesta di contributo farà bene a presentarlo come un confronto fra sezioni del Registro, senza attribuirgli cause.

Una verifica sui conteggi, utile se riprendete i numeri: le righe della tabella provinciale che segue sommano esattamente il totale regionale (11.941), e la colonna «altri» (1.186) comprende, oltre agli altri enti del Terzo settore (1.138), anche i 43 enti filantropici e le 5 società di mutuo soccorso.

Provincia per provincia

Le denominazioni sono quelle con cui le province compaiono nell'elenco. Gli enti sono contati per sede legale.

Provincia Totale enti APS ODV Imprese sociali Altri Ogni 10.000 ab. Iscritti nel 2026
Firenze (FI) 3.420 1.932 736 241 511 34,6 348
Pisa (PI) 1.412 868 342 75 127 33,7 140
Lucca (LU) 1.341 675 432 103 131 35,3 107
Arezzo (AR) 1.105 653 291 84 77 33,2 96
Pistoia (PT) 919 517 266 63 73 31,6 87
Siena (SI) 912 502 265 73 72 35,1 72
Livorno (LI) 832 472 245 58 57 25,6 64
Grosseto (GR) 803 489 203 47 64 37,4 84
Massa-Carrara (MS) 642 392 166 55 29 34,4 58
Prato (PO) 555 292 157 61 45 21,3 37

Firenze ha 3.420 enti, il 28,6% del totale regionale, e con Pisa (1.412) arriva a 4.832, il 40,5%. Aggiungendo Lucca (1.341) si supera la metà: tre province su dieci fanno il 51,7% degli enti toscani. Ma la classifica per numero assoluto e quella per densità non coincidono. In testa per enti ogni 10.000 abitanti c'è Grosseto con 37,4, l'ottava provincia su 107 in Italia, seguita da Lucca con 35,3 (14ª), Siena con 35,1 (15ª), Firenze con 34,6 (17ª) e Massa-Carrara con 34,4 (19ª). Pisa (33,7) è la 22ª, Arezzo (33,2) la 24ª e Pistoia (31,6) la 33ª: tutte e otto sopra la media nazionale di 26,0.

Chiudono la classifica toscana due province sotto la media nazionale: Livorno ha 25,6 enti ogni 10.000 abitanti, la 67ª provincia su 107, appena sotto il 26,0 dell'Italia; Prato ne ha 21,3, la 98ª su 107. Fra Grosseto e Prato la distanza è di tre quarti: Grosseto ha una densità di enti superiore del 76% a quella di Prato.

Anche la composizione cambia da un territorio all'altro:

  • Pisa è la provincia più «associativa»: le APS sono il 61,5% degli enti (868 su 1.412), seguita da Massa-Carrara (61,1%, 392 su 642) e da Grosseto (60,9%, 489 su 803).
  • Lucca ha la quota più alta di ODV, il 32,2% (432 su 1.341), e la quota più bassa di APS, il 50,3%.
  • Prato ha la quota più alta di imprese sociali, l'11,0% (61 su 555). Il valore più basso è invece quello di Pisa, il 5,3% (75 su 1.412).
  • Firenze ha il 21,5% di ODV (736 su 3.420), la quota più bassa della regione, e il 7,0% di imprese sociali (241): il capoluogo regionale pesa molto per numero di enti, ma ha un profilo meno «volontaristico» del resto della Toscana.

Sono differenze che l'elenco registra senza spiegarle.

In quali comuni si concentrano gli enti

I dieci comuni toscani con più enti sono Firenze (1.669), Lucca (430), Pistoia (412), Pisa (403), Prato (400), Livorno (399), Arezzo (342), Grosseto (307), Siena (281) e Massa (222). Insieme ospitano 4.865 enti, il 40,7% di quelli della regione. Il solo capoluogo regionale ne conta 1.669, il 14,0% del totale toscano.

Il peso del capoluogo varia molto da provincia a provincia. Ecco quanta parte degli enti della provincia ha sede nel comune indicato:

  • Prato raccoglie il 72,1% degli enti della sua provincia (400 su 555): è, con distacco, la provincia più «accentrata».
  • Firenze il 48,8% (1.669 su 3.420), Livorno il 48,0% (399 su 832) e Pistoia il 44,8% (412 su 919).
  • Grosseto il 38,2% (307 su 803) e Massa, comune di Massa-Carrara, il 34,6% (222 su 642).
  • Lucca il 32,1% (430 su 1.341), Arezzo il 31,0% (342 su 1.105), Siena il 30,8% (281 su 912) e Pisa il 28,5% (403 su 1.412): sono le province in cui gli enti sono più distribuiti sul territorio.

Una cautela: il conteggio è per sede legale. Un ente con sede a Firenze può operare in tutta la regione, e un numero alto in un comune non dice quante associazioni siano davvero attive sul territorio. Per i dati di ogni singolo comune c'è la pagina di ciascuna provincia nell'Osservatorio.

Quante nuove iscrizioni nel 2026

Dall'inizio dell'anno e fino al 24/09/2026 si sono iscritti al RUNTS in Toscana 1.093 enti, il 9,2% circa di quelli oggi presenti nel Registro. È un ritmo più lento della media nazionale: 17.925 iscritti nel 2026 su 152.988, cioè l'11,7%, e già più dei 13.892 dell'intero 2025, secondo l'Osservatorio. Fra le province toscane i ritmi vanno dal 10,5% di Grosseto (84 su 803) e dal 10,2% di Firenze (348 su 3.420) al 7,7% di Livorno (64 su 832) e al 6,7% di Prato (37 su 555), che è anche la provincia con il ritmo più lento della regione.

Il dato c'è, la spiegazione no: statuti adeguati, bandi che richiedono l'iscrizione, scadenze fiscali sono ipotesi plausibili, ma l'elenco non le conferma. Un'avvertenza utile: l'anno di iscrizione riguarda gli enti oggi iscritti, chi è stato cancellato non compare, e dunque il conteggio non è un saldo fra nuove iscrizioni e cancellazioni.

Il 5 per mille: meno della media, con un divario interno

Secondo l'elenco del RUNTS risulta accreditato al 5 per mille il 44,1% degli enti toscani, contro una media nazionale del 53,0%. Fra le province il divario è ampio: dal 50,7% di Livorno al 34,1% di Massa-Carrara. Nel mezzo Siena è al 46,4%, Pisa al 45,9%, Firenze al 45,3%, Prato al 45,2%, Lucca al 44,1%, Arezzo e Pistoia al 42,7%, Grosseto al 37,5%. In nessuna provincia toscana si arriva alla media italiana.

Il dato non dice se un ente non voglia accreditarsi, se non sappia di poterlo fare o se non ne abbia i requisiti, e per questo non va letto come un giudizio. Vale però la pena ricordare che l'iscrizione al RUNTS, da sola, non basta: l'accreditamento è un passaggio distinto, con le sue scadenze. Se siete fra gli accreditati, il contributo ricevuto va poi rendicontato: ne abbiamo parlato in come si fa il rendiconto del 5 per mille.

Il centro di servizio per il volontariato in Toscana

Ogni ente del Terzo settore toscano può rivolgersi a un centro di servizio per il volontariato per consulenza, formazione e supporto organizzativo. Nella pagina regionale dell'Osservatorio è indicato Cesvot - Centro Servizi Volontariato Toscana. Prima di cercare un contatto, verificate sul sito del centro quale sede o sportello copre il vostro territorio. Contatti e riferimenti di tutti i CSV italiani sono nella pagina centri di servizio per il volontariato; abbiamo anche spiegato che cosa fa un CSV e come contattarlo.

Come verificare e riprendere questi dati

Non dovete fidarvi di noi. L'elenco degli enti iscritti è pubblico e si scarica dal portale del RUNTS del Ministero del Lavoro, alla voce «Lista enti», aggiornato alla data in cui lo richiedete. Gli enti sono contati per sede legale: un'associazione che opera in più province è contata una sola volta, dove ha sede, e un ente iscritto non è per forza un ente attivo. Un'associazione non riconosciuta e fuori dal Registro, infine, non compare affatto: il RUNTS fotografa chi ha scelto o dovuto iscriversi, non tutto il tessuto associativo.

I numeri di questo articolo sono conteggi aggregati, senza dati sui singoli enti, e potete riprenderli in una relazione, in un articolo o in una richiesta di contributo, citando la fonte. Trovate la citazione già pronta, le pagine di ciascuna provincia e il file CSV in fondo alla pagina della Toscana.

Una sola cautela: indicate sempre la data. Il RUNTS cambia ogni giorno e un numero senza data invecchia male. Se gestite un'associazione in Toscana e vi serve ordine nei documenti, nella sezione strumenti gratuiti trovate modelli e generatore, senza registrazione.

Fonti

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.

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