Il Terzo settore in Puglia: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Redazione SempliCo 9 min di lettura

Quanti enti del Terzo settore hanno sede in Puglia, come si dividono tra APS, ODV e imprese sociali e dove sono più numerosi. Qui trovate i dati del RUNTS al 24/09/2026, provincia per provincia.

Il Terzo settore in Puglia: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Quanti enti del Terzo settore ci sono in Puglia?

Al 24/09/2026 gli enti del Terzo settore con sede legale in Puglia e iscritti al RUNTS sono 9.643: il 6,3% di tutti gli enti iscritti in Italia (152.988). In rapporto alla popolazione fanno 24,9 enti ogni 10.000 abitanti, contro una media nazionale di 26,0: per densità la Puglia è la quattordicesima regione su venti. Sta quindi poco sotto la media, in una zona della classifica dove si trovano anche la Sicilia e il Lazio, e sopra la Campania (21,3) e la Lombardia (21,8).

I dati vengono dall'elenco pubblico degli enti iscritti al RUNTS, pubblicato dal Ministero del Lavoro, e dalla popolazione residente stimata dall'ISTAT. Li trovate aggiornati, con le tabelle per provincia e per comune e il file CSV scaricabile, nella pagina dedicata dell'Osservatorio del Terzo settore. Per il confronto fra tutte le regioni c'è l'articolo sui numeri nazionali del RUNTS.

La Puglia ha sei province: Bari, Lecce, Foggia, Taranto, Brindisi e Barletta-Andria-Trani. Come vedremo, la provincia più grande per numero di enti non è quella più densa, e quella più densa non è la più grande.

Come si dividono per tipo di ente

Le sezioni del Registro sono quelle previste dall'art. 46 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017): organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative sociali), reti associative, società di mutuo soccorso e altri enti del Terzo settore. Salvo le reti associative, nessun ente può stare in due sezioni insieme. Ecco come si distribuiscono gli enti pugliesi, a confronto con l'Italia.

Sezione del RUNTS Enti in Puglia Quota in Puglia Quota in Italia
Associazioni di promozione sociale (APS) 4.713 48,9% 47,6%
Organizzazioni di volontariato (ODV) 2.351 24,4% 25,6%
Imprese sociali 1.831 19,0% 14,3%
Altri enti del Terzo settore 724 7,5% 11,8%
Enti filantropici 17 0,2% 0,4%
Società di mutuo soccorso 7 0,1% 0,1%

Le APS sono quasi una su due (4.713, il 48,9%), un punto e mezzo sopra la media italiana. Le ODV sono 2.351, il 24,4%, di poco sotto. Il dato che si discosta di più è quello delle imprese sociali: 1.831, il 19,0% degli enti pugliesi contro il 14,3% nazionale. In Puglia ha sede l'8,3% delle imprese sociali italiane (1.831 su 21.947), a fronte di una regione che pesa il 6,3% sul totale degli enti. Va detto, per equilibrio, che non è l'anomalia della Sicilia, dove le imprese sociali sfiorano il 30%.

Perché in Puglia siano più numerose che altrove, l'elenco del RUNTS non lo dice: conta le iscrizioni, non ne spiega le ragioni. Chi riprende il dato in una relazione o in una richiesta di contributo farà bene a presentarlo come un confronto fra sezioni del Registro, senza attribuirgli cause.

Una verifica sui conteggi, utile se riprendete i numeri: le righe della tabella provinciale che segue sommano esattamente il totale regionale (9.643), e la colonna «altri» (748) comprende, oltre agli altri enti del Terzo settore (724), anche i 17 enti filantropici e le 7 società di mutuo soccorso.

Provincia per provincia

Le denominazioni sono quelle con cui le province compaiono nell'elenco. Gli enti sono contati per sede legale.

Provincia Totale enti APS ODV Imprese sociali Altri Ogni 10.000 ab. Iscritti nel 2026
Bari (BA) 2.743 1.307 656 484 296 22,5 289
Lecce (LE) 2.277 1.138 557 417 165 29,9 266
Foggia (FG) 1.591 778 389 341 83 27,1 171
Taranto (TA) 1.451 769 362 241 79 26,5 134
Brindisi (BR) 891 399 205 223 64 23,8 77
Barletta-Andria-Trani (BT) 690 322 182 125 61 18,4 76

Bari ha 2.743 enti, il 28,4% del totale regionale, e Lecce 2.277, il 23,6%: insieme sono più di metà degli enti pugliesi. Ma la classifica per numero assoluto e quella per densità non coincidono, e qui la differenza è netta. In testa per enti ogni 10.000 abitanti c'è Lecce con 29,9, la 39ª provincia su 107 in Italia e la sola della regione sopra la media nazionale di 26,0 insieme a Foggia (27,1) e Taranto (26,5). Bari, la provincia con più enti in assoluto, ha invece 22,5: è la 92ª su 107. In fondo c'è Barletta-Andria-Trani, con 18,4, la 105ª su 107: poco più di tre quinti della densità di Lecce.

Anche la composizione cambia da un territorio all'altro:

  • Taranto è la provincia più «associativa»: le APS sono il 53,0% degli enti (769 su 1.451).
  • Brindisi è all'estremo opposto per le APS (44,8%, 399 su 891) e ha la quota più alta di imprese sociali: il 25,0% (223 su 891), contro il 17,6% di Bari e il 16,6% di Taranto. A Foggia sono il 21,4% (341 su 1.591).
  • Le ODV oscillano fra il 23,0% di Brindisi e il 26,4% di Barletta-Andria-Trani (182 su 690), l'unica provincia pugliese sopra la media italiana del 25,6%.

Sono differenze che l'elenco registra senza spiegarle: nessun dato aggregato racconta da solo le convenzioni con i Comuni, i bandi, la storia locale della cooperazione o la presenza di sedi legali di enti che operano altrove.

In quali comuni si concentrano gli enti

I dieci comuni pugliesi con più enti sono Bari (898), Taranto (571), Foggia (499), Lecce (472), Brindisi (195), Andria (171), Trani (149), Barletta (147), Molfetta (136) e Martina Franca (126). Insieme ospitano 3.364 enti, il 34,9% di quelli della regione.

Il peso del capoluogo, però, varia molto:

  • Taranto raccoglie il 39,4% degli enti della sua provincia.
  • Bari il 32,7% e Foggia il 31,4%.
  • Brindisi il 21,9% e Lecce il 20,7%.

Il capoluogo salentino pesa meno degli altri e gli enti sono più distribuiti sul territorio: ci sono 97 comuni con almeno un ente per sede legale, contro 41 in provincia di Bari. Fra i comuni salentini compaiono Nardò (87), Galatina (69), Casarano (65), Copertino (60) e Tricase (59). In provincia di Brindisi colpisce Mesagne, con 113 enti: più di Ostuni (75) e di Fasano (71), e seconda in provincia dopo il capoluogo (195). E nella sesta provincia, Barletta-Andria-Trani, nessuna città domina: Andria (171), Trani (149) e Barletta (147) sono vicinissime, e Andria pesa il 24,8% del totale provinciale.

Una cautela: il conteggio è per sede legale. Un ente con sede a Bari può operare in tutta la regione, e un numero alto in un comune non dice quante associazioni siano davvero attive sul territorio.

Quante nuove iscrizioni nel 2026

Dall'inizio dell'anno e fino al 24/09/2026 si sono iscritti al RUNTS in Puglia 1.013 enti, il 10,5% circa di quelli oggi presenti nel Registro. A livello nazionale la quota è più alta: 17.925 iscritti nel 2026 su 152.988, cioè l'11,7%, e già più dei 13.892 dell'intero 2025, secondo l'Osservatorio. Fra le province pugliesi i ritmi vanno dall'11,7% di Lecce (266 su 2.277) e dall'11,0% di Barletta-Andria-Trani (76 su 690) all'8,6% di Brindisi (77 su 891) e al 9,2% di Taranto (134 su 1.451).

Il dato c'è, la spiegazione no: statuti adeguati, bandi che richiedono l'iscrizione, scadenze fiscali sono ipotesi plausibili, ma l'elenco non le conferma. Un'avvertenza utile: l'anno di iscrizione riguarda gli enti oggi iscritti, chi è stato cancellato non compare, e dunque il conteggio non è un saldo fra nuove iscrizioni e cancellazioni.

Il 5 per mille: un ente su due accreditato

Secondo l'elenco del RUNTS risulta accreditato al 5 per mille il 50,7% degli enti pugliesi, contro una media nazionale del 53,0%. Fra le province il divario è ampio: dal 56,4% di Barletta-Andria-Trani e dal 53,0% di Bari al 47,4% di Foggia e al 47,6% di Brindisi; Taranto è al 51,9% e Lecce al 48,8%.

Il dato non dice se un ente non voglia accreditarsi, se non sappia di poterlo fare o se non ne abbia i requisiti, e per questo non va letto come un giudizio. Vale però la pena ricordare che l'iscrizione al RUNTS, da sola, non basta: l'accreditamento è un passaggio distinto, con le sue scadenze. Se siete fra gli accreditati, il contributo ricevuto va poi rendicontato: ne abbiamo parlato in come si fa il rendiconto del 5 per mille.

I centri di servizio per il volontariato in Puglia

Ogni ente del Terzo settore pugliese può rivolgersi a un centro di servizio per il volontariato per consulenza, formazione e supporto organizzativo. Nella pagina regionale dell'Osservatorio ne sono indicati cinque: la Confederazione Regionale dei centri di servizio per il volontariato della Puglia, il centro di Taranto, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola, quello di Foggia e il Centro di servizi per il volontariato Brindisi Lecce – Volontariato nel Salento ETS, che serve due province con un solo centro.

Una nota di metodo: per la provincia di Barletta-Andria-Trani la mappa ufficiale di CSVnet non indica un centro con sede nel suo territorio. Se la vostra associazione ha sede lì, la prima verifica da fare è sul sito del centro che la copre, per sapere a quale riferimento rivolgervi. Contatti e riferimenti di tutti i CSV italiani sono nella pagina centri di servizio per il volontariato; abbiamo anche spiegato che cosa fa un CSV e come contattarlo.

Come verificare e riprendere questi dati

Non dovete fidarvi di noi. L'elenco degli enti iscritti è pubblico e si scarica dal portale del RUNTS del Ministero del Lavoro, alla voce «Lista enti», aggiornato alla data in cui lo richiedete. Gli enti sono contati per sede legale: un'associazione che opera in più province è contata una sola volta, dove ha sede, e un ente iscritto non è per forza un ente attivo. Un'associazione non riconosciuta e fuori dal Registro, infine, non compare affatto: il RUNTS fotografa chi ha scelto o dovuto iscriversi, non tutto il tessuto associativo.

I numeri di questo articolo sono conteggi aggregati, senza dati sui singoli enti, e potete riprenderli in una relazione, in un articolo o in una richiesta di contributo, citando la fonte. Trovate la citazione già pronta, le pagine di ciascuna provincia e il file CSV in fondo alla pagina della Puglia.

Una sola cautela: indicate sempre la data. Il RUNTS cambia ogni giorno e un numero senza data invecchia male. Se gestite un'associazione in Puglia e vi serve ordine nei documenti, nella sezione strumenti gratuiti trovate modelli e generatore, senza registrazione.

Fonti

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.

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