Il Terzo settore in Campania: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Redazione SempliCo 7 min di lettura

Qui trovate quanti enti del Terzo settore risultano oggi iscritti al RUNTS in Campania, come si dividono fra associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e imprese sociali, e come cambia il quadro provincia per provincia.

Il Terzo settore in Campania: quanti enti ci sono, provincia per provincia

Quanti enti del Terzo settore ci sono in Campania?

Al 24/09/2026 gli enti del Terzo settore con sede legale in Campania e iscritti al RUNTS
sono 11.874: il 7,8% di tutti gli enti iscritti in Italia. In rapporto alla
popolazione fanno 21,3 enti ogni 10.000 abitanti, contro una media nazionale di 26,0:
per densità, la Campania è la ventesima regione su venti. È un numero che si legge meglio
più avanti, perché "ultima per densità" non significa "con meno volontariato": lo spieghiamo
al punto giusto.

Tutti i dati di questo articolo vengono dall'elenco pubblico degli enti iscritti al RUNTS,
pubblicato dal Ministero del Lavoro, e dalla popolazione residente stimata dall'ISTAT. Li
trovate aggiornati, con le tabelle per provincia e per comune e il file CSV scaricabile,
nella pagina dedicata dell'Osservatorio del Terzo settore.
Per il quadro nazionale completo, con tutte le regioni a confronto, abbiamo scritto
quanti sono gli enti del Terzo settore in Italia.

Come si dividono per tipo di ente

Quasi un ente campano su due è un'associazione di promozione sociale. Le imprese sociali,
qui, pesano più che nella media nazionale: sono oltre un ente su cinque.

Sezione del RUNTS Enti Quota
Associazioni di promozione sociale (APS) 5.692 47,9%
Imprese sociali 2.537 21,4%
Organizzazioni di volontariato (ODV) 2.376 20,0%
Altri enti del Terzo settore 1.236 10,4%
Enti filantropici 29 0,2%
Società di mutuo soccorso 4 0,0%

Due chiarimenti utili se riprendete questi numeri. Le sezioni del Registro sono quelle
previste dall'art. 46 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017), che elenca anche
la sezione delle reti associative — l'unica compatibile con l'iscrizione in un'altra
sezione (art. 46, c. 2) — qui non conteggiata a parte perché l'Osservatorio conta ogni ente
una volta sola. E le imprese sociali compaiono nell'elenco RUNTS non perché passino dagli
uffici regionali come un'ODV, ma perché l'art. 11, comma 3 del Codice stabilisce che
l'iscrizione nell'apposita sezione del registro delle imprese "soddisfa il requisito
dell'iscrizione" nel RUNTS: è per questo che il loro peso, in una regione, dipende molto
dalla diffusione locale delle cooperative sociali.

Rispetto alla media italiana — dove le APS sono il 47,6%, le ODV il 25,6% e le imprese
sociali il 14,4%, secondo l'Osservatorio nazionale — in Campania le associazioni di
promozione sociale hanno un peso quasi identico, ma le organizzazioni di volontariato sono
più rare (20,0% contro 25,6%) e le imprese sociali molto più diffuse (21,4% contro 14,4%).
Non è un dato che si spiega da solo: dipende da come, storicamente, i servizi alla persona
sono stati organizzati in ciascun territorio, spesso in convenzione con cooperative sociali
piuttosto che con organizzazioni di volontariato in senso stretto.

Provincia per provincia: dove sono di più, dove sono più diffusi

La provincia con più enti in valore assoluto è Napoli. Ma in rapporto agli abitanti la
classifica cambia: la provincia più densa è Benevento, quella meno densa è la stessa Napoli.

Provincia Totale enti APS ODV Imprese sociali Altri Ogni 10.000 ab. Iscritti nel 2026
Napoli (NA) 4.943 2.267 999 1.019 658 16,7 578
Salerno (SA) 2.882 1.517 612 534 219 27,4 337
Caserta (CE) 1.950 842 365 519 224 21,4 196
Avellino (AV) 1.183 643 248 209 83 30,1 143
Benevento (BN) 916 423 152 256 85 35,5 76

Napoli, da sola, concentra quasi il 42% degli enti campani, ma con 16,7 enti ogni
10.000 abitanti
è anche la provincia meno densa della regione: è la logica di ogni grande
città, dove la popolazione cresce più in fretta del numero di associazioni. All'estremo
opposto Benevento, la provincia più piccola per popolazione, ha la densità più alta della
Campania — quasi il doppio di quella di Napoli — e supera anche la media nazionale (26,0).

La composizione cambia anche da provincia a provincia. A Caserta le imprese sociali
pesano più che altrove (519 su 1.950, il 26,6%), mentre a Benevento sono le associazioni
di promozione sociale a farla da padrone (423 su 916, il 46,2%, in linea con la media
regionale). Sono differenze che un elenco di iscritti registra ma non spiega: contano storie
locali — servizi affidati in convenzione, tradizione cooperativa, presenza di reti nazionali
sul territorio — che nessun dato aggregato può raccontare da solo.

Guardando i comuni, non sorprende che i primi cinque siano i capoluoghi: Napoli (1.951
enti), Salerno (552), Caserta (350), Benevento (278) e Avellino (268). Fra i
comuni non capoluogo emergono Giugliano in Campania (149), Cava de' Tirreni (141),
Aversa (128), Torre del Greco (123) e Battipaglia (122).

Perché la Campania è ultima per densità, ma non per numero

Il dato conta gli enti per sede legale, non le persone che ci lavorano o le attività che
svolgono: un'associazione con mille soci pesa quanto una con dieci. La Campania e la
Lombardia, le due regioni più popolose d'Italia, chiudono entrambe la classifica nazionale
per densità — non perché lì ci sia "meno volontariato", ma perché con tanti abitanti serve
un numero di enti molto più alto per arrivare alla stessa densità delle regioni piccole. Lo
raccontiamo con il confronto fra tutte le regioni nell'articolo sui
numeri nazionali del RUNTS.

Quante nuove iscrizioni nel 2026

Dall'inizio dell'anno e fino al 24/09/2026 in Campania si sono iscritti al RUNTS 1.330
nuovi enti. È un flusso che va letto insieme all'andamento nazionale: in tutta Italia, nel
2026, le iscrizioni hanno già superato quelle di tutto il 2025
— un dato che l'Osservatorio
registra ma non spiega, perché le cause possibili (statuti adeguati, scadenze fiscali, bandi
che richiedono l'iscrizione) andrebbero verificate con altre fonti, non ipotizzate. Il
dettaglio mese per mese, a livello nazionale, è nell'articolo dedicato.

Il 5 per mille: la Campania sotto la media nazionale

Secondo l'elenco del RUNTS, in Campania risulta accreditato al 5 per mille il 42,9% degli
enti iscritti: meno della media nazionale, dove secondo l'Osservatorio gli accreditati
superano la metà. Vuol dire che più di un ente campano su due, oggi, non può ricevere il
contributo dalle dichiarazioni dei redditi: l'iscrizione al RUNTS, da sola, non basta a
comparire negli elenchi del 5 per mille, perché l'accreditamento è un passaggio distinto, con
le sue scadenze e i suoi requisiti. L'elenco pubblico del RUNTS mostra, ente per ente, chi
risulta accreditato oggi — è anche un modo per verificare la propria posizione. Se siete fra
gli accreditati, ricordate che il contributo ricevuto va rendicontato entro i termini di
legge: ne abbiamo parlato in
come si fa il rendiconto del 5 per mille.

Il centro di servizio per il volontariato, in Campania

Ogni ente del Terzo settore campano può rivolgersi gratuitamente a un CSV per consulenza,
formazione e supporto organizzativo. In Campania operano l'Associazione CSV Napoli, la
Sodalis CSVS (Salerno), l'Associazione per il volontariato casertano Ets — Asso.Vo.Ce.
Ets
e il CSV Irpinia Sannio Ets — Cesvolab (per Avellino e Benevento). Trovate contatti
e riferimenti di tutti i 49 CSV italiani nella pagina
centri di servizio per il volontariato.

Come verificare e riprendere questi dati

Non dovete fidarvi di noi. L'elenco degli enti iscritti è pubblico e si scarica dal portale
del RUNTS del Ministero del Lavoro, alla voce «Lista enti»: è un file aggiornato alla data in
cui lo richiedete. I numeri di questo articolo sono conteggi aggregati — nessun dato sui
singoli enti — e potete riprenderli liberamente in una relazione, in un articolo o in una
richiesta di contributo, citando la fonte: trovate la citazione già pronta e il file CSV con
tutte le province in fondo alla pagina della Campania
dell'Osservatorio. Una sola cautela, sempre: indicate la data, perché il RUNTS cambia ogni
giorno e un numero senza data invecchia male.

Fonti

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.

Da qui potete partire

Il modello da scaricare è gratuito e non chiede nessuna registrazione.

Vi mandiamo la prossima guida quando esce

Il giovedì: un articolo come questo, una scadenza in arrivo, un modello da scaricare.

Vi arriverà un'email per confermare l'indirizzo: senza quel clic non riceverete nient'altro. Potete uscire quando volete, con un clic in fondo a ogni messaggio. Titolare del trattamento: Chibri S.r.l.s. — informativa privacy.