Affiliati a una federazione: che cosa cambia davvero per la vostra associazione
«Siamo affiliati alla federazione nazionale, quindi a tanti adempimenti pensa lei»: è una delle convinzioni più diffuse e più costose del Terzo settore. Qui trovate che cos'è davvero una rete associativa per il Codice, che cosa può fare per voi — compreso presentare la vostra domanda al RUNTS ed esercitare un controllo formale sui suoi aderenti — e la lista degli obblighi che restano vostri qualunque sia la sigla sopra di voi.
«Ci pensa la federazione»: da dove nasce l'equivoco
Quasi tutte le associazioni di volontariato che nascono in Italia nascono dentro una sigla: una federazione nazionale, un coordinamento regionale, una confederazione di categoria. È una cosa buona — dà formazione, convenzioni assicurative, modelli di statuto, qualcuno a cui telefonare. Ed è anche l'origine di un equivoco che vediamo spesso: l'idea che l'affiliazione trasferisca alla federazione una parte dei vostri obblighi.
Non è così, e il Codice del Terzo settore è piuttosto chiaro su chi risponde di che cosa. Vale la pena separare tre piani che nella pratica si confondono: che cos'è una rete associativa per la legge, che cosa può legittimamente fare per voi, e che cosa resta vostro qualunque cosa accada.
Che cos'è una rete associativa, in termini di legge
Non ogni federazione è una «rete associativa» nel senso del Codice: è una qualifica con requisiti numerici precisi, fissati dall'art. 41 del D.Lgs. 117/2017.
Una rete associativa è un ente del Terzo settore costituito in forma di associazione — riconosciuta o non riconosciuta — che:
- associa, anche indirettamente attraverso gli enti che vi aderiscono, almeno 100 enti del Terzo settore oppure, in alternativa, almeno 20 fondazioni del Terzo settore, con sedi legali o operative in almeno cinque regioni o province autonome;
- svolge attività di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione o supporto degli enti associati e delle loro attività di interesse generale, usando anche strumenti informativi che garantiscano trasparenza verso il pubblico e verso gli associati.
Le reti associative nazionali sono quelle che superano una soglia più alta: almeno 500 enti del Terzo settore o 100 fondazioni, con sedi in almeno dieci regioni o province autonome. A queste sono equiparate — ma soltanto ai fini della composizione del Consiglio nazionale del Terzo settore, art. 59 — le associazioni del Terzo settore con almeno 100.000 persone fisiche associate e sedi in almeno dieci regioni.
Il «anche indirettamente» del comma 1 conta più di quanto sembri: una federazione può raggiungere la soglia contando gli enti che aderiscono alle sue articolazioni territoriali, non solo quelli iscritti direttamente. È il motivo per cui la vostra associazione può risultare, senza saperlo, nel conteggio di una rete nazionale.
La novità del 2024: il numero minimo va mantenuto, non solo raggiunto
Fino al 2024 la norma diceva quanti enti servivano per iscriversi come rete, ma non che cosa succedesse se il numero scendeva dopo. La legge 104/2024 ha aggiunto all'art. 41 il comma 2-bis: se dopo l'iscrizione al RUNTS il numero degli associati scende sotto la soglia dei commi 1 e 2, deve essere reintegrato entro un anno; trascorso l'anno, la rete associativa è cancellata dalla sezione del registro dedicata alle reti.
Per un ente affiliato non è una curiosità: se la vostra federazione perde la qualifica, perdete anche i vantaggi che da quella qualifica discendono — a partire dalla possibilità che sia lei a curare i vostri rapporti con il RUNTS, di cui parliamo fra poco.
Che cosa la rete può fare per voi
Il comma 3 dell'art. 41 riserva alle reti associative nazionali due attività ulteriori rispetto a quelle statutarie:
- il monitoraggio dell'attività degli enti associati, eventualmente anche sull'impatto sociale, con una relazione annuale al Consiglio nazionale del Terzo settore;
- la promozione e lo sviluppo delle attività di controllo, anche in forma di autocontrollo, e di assistenza tecnica verso gli enti associati.
Quest'ultimo punto si aggancia all'art. 93, comma 5 del Codice: le reti associative nazionali autorizzate possono esercitare, sugli enti a loro aderenti, un'attività di controllo diretta a verificare la sussistenza e la permanenza dei requisiti per l'iscrizione al RUNTS, il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, e l'osservanza degli obblighi che dall'iscrizione derivano. L'autorizzazione si rilascia entro novanta giorni dalla domanda, resta valida finché la rete non è cancellata dal registro o l'autorizzazione non è revocata, e l'attività di controllo è a sua volta sottoposta alla vigilanza del Ministero del Lavoro.
Tradotto: se la vostra federazione è una rete nazionale autorizzata, il controllo che esercita su di voi non è una gentilezza interna, è una funzione prevista dalla legge. Se vi chiede il bilancio, il verbale dell'assemblea o l'elenco dei volontari assicurati, non sta invadendo il campo: sta facendo la cosa per cui è stata autorizzata.
C'è poi il comma 4, spesso sottovalutato: le reti associative possono promuovere partenariati e protocolli d'intesa con le pubbliche amministrazioni e con soggetti privati. È il canale attraverso cui arrivano molte convenzioni di cui poi beneficiate.
Il RUNTS: chi presenta la domanda, e che cosa resta vostro
Qui c'è la semplificazione vera, ed è anche il punto in cui l'equivoco iniziale ha un fondo di verità.
Il regolamento di funzionamento del RUNTS (D.M. 106/2020) prevede all'art. 8 che la domanda di iscrizione possa essere presentata anche dalla rete associativa cui l'ente aderisce, e non solo dal legale rappresentante dell'ente. Un comma successivo, il 2-bis, consente inoltre a chi è tenuto a presentare la domanda di conferire una delega a una persona individuata, che compila l'istanza, la sottoscrive quando serve e la trasmette all'ufficio RUNTS competente. Nella domanda, fra l'altro, vanno indicati i soggetti a cui l'ente eventualmente aderisce con il relativo codice fiscale.
Attenzione però a che cosa significa: la rete può essere il canale, non il titolare. L'iscrizione al RUNTS è dell'ente, non della federazione. Aderire a una sigla non produce l'iscrizione, non la rinnova e non la mantiene. Restano interamente vostri:
- la tenuta dei libri sociali obbligatori (libro degli associati, libro delle adunanze dell'assemblea, libro delle adunanze dell'organo di amministrazione);
- il registro dei volontari non occasionali e la loro assicurazione obbligatoria;
- la redazione e il deposito del bilancio al RUNTS nei termini di legge, con gli eventuali rendiconti delle raccolte fondi;
- la comunicazione delle variazioni (organi, sede, statuto) all'ufficio RUNTS competente;
- il rispetto dei vincoli statutari e delle regole su quote, ammissioni ed esclusioni.
Nessuno di questi adempimenti si trasferisce per effetto dell'affiliazione. Una federazione può aiutarvi a farli — con modelli, formazione, gestionali condivisi, uffici di servizio — e molte lo fanno bene. Ma se un adempimento salta, l'ente inadempiente siete voi.
Se la rete siete voi: le deroghe statutarie ammesse
Vale la pena segnalarlo a chi legge dal lato della federazione. Il Codice riconosce alle reti associative una autonomia statutaria più ampia di quella degli altri ETS: atti costitutivi e statuti possono disciplinare il diritto di voto in assemblea in deroga all'art. 24 comma 2, le modalità e i limiti delle deleghe di voto in deroga all'art. 24 comma 3, e perfino le competenze dell'assemblea in deroga all'art. 25 comma 1 (commi 8, 9 e 10 dell'art. 41).
È una deroga pensata per rendere governabili strutture con centinaia di enti aderenti, e non si estende agli enti associati: il vostro statuto di ODV o APS resta soggetto alle regole ordinarie.
Dove conviene non fidarsi delle fonti di seconda mano
Due avvertenze.
La prima: sulla circolare ministeriale n. 2 del 2021 dedicata alle reti associative — quella che ha chiarito il calcolo della base associativa e le funzioni di controllo — le fonti di settore riportano date diverse, 3 o 5 marzo 2021. È un dettaglio, ma segnala che su questa materia molte guide si copiano fra loro. Il testo va preso dalla pagina del Ministero del Lavoro, non da un riassunto.
La seconda: il D.M. 106/2020 è stato modificato di recente dal D.M. 2/2026. Chi cerca oggi «come si presenta la domanda al RUNTS» trova ancora moltissimo materiale scritto sulla versione precedente. Prima di seguire una procedura letta su un blog, verificate che sia aggiornata.
Che cosa conviene chiedere alla vostra federazione
Se siete affiliati, tre domande valgono un pomeriggio di lavoro risparmiato:
- È iscritta al RUNTS come rete associativa, e nazionale? Da questo dipende quali funzioni può esercitare per voi.
- È autorizzata al controllo ex art. 93 comma 5? Se sì, sapete perché vi chiede documenti e con che titolo.
- Presenta lei le pratiche RUNTS per gli enti aderenti, o le presentate voi? È l'unica domanda che cambia concretamente il vostro carico di lavoro — e va messa per iscritto, non data per scontata.
Il resto — libri, bilancio, registro, assicurazione — mettetelo in conto come vostro. Se poi la federazione vi dà una mano, sarà una buona notizia in più, non il presupposto su cui avete costruito l'anno.
Fonti
- D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), art. 41 — Reti associative (Normattiva)
- D.Lgs. 117/2017, art. 93 — Controllo (Normattiva)
- D.Lgs. 117/2017, art. 47 — Modalità di iscrizione al RUNTS (Normattiva)
- D.Lgs. 117/2017, artt. 24 e 25 — Assemblea e competenze inderogabili (Normattiva)
- Legge 4 luglio 2024, n. 104 — modifiche al Codice del Terzo settore (Normattiva)
- D.M. 15 settembre 2020, n. 106 — Regolamento di funzionamento del RUNTS (Ministero del Lavoro)
- Ministero del Lavoro — D.M. 2/2026: modifiche al D.M. 106/2020 sul RUNTS
- Ministero del Lavoro — Circolare ministeriale sulle reti associative (n. 2 del 2021)
- Ministero del Lavoro — Circolari e orientamenti ministeriali sugli Enti del Terzo settore
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del vostro commercialista o consulente. La normativa del Terzo Settore cambia spesso: la data in cima alla pagina dice a quando è aggiornato il testo.
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