Contabilità · Bilancio per competenza

Bilancio per competenza ETS: stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione

Il bilancio per competenza è la forma ordinaria del bilancio di un ente del Terzo settore: i Modelli A, B e C del D.M. 5 marzo 2020. Chi lo deve redigere, o sceglie di farlo, di solito tiene la cassa durante l'anno e a dicembre ricostruisce tutto il resto con il commercialista. In SempliCo i movimenti di cassa restano quelli di sempre, e a fine anno si aggiungono le rettifiche, una per una, guidate.

Nessuna carta di credito · Tutti i moduli visibili · Alla scadenza non parte nessun addebito

Come funziona, passo per passo

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    Attivate il bilancio per competenza

    L'amministratore lo attiva dalla pagina Contabilità e inserisce una volta sola la situazione patrimoniale iniziale: beni, crediti, debiti, fondi, patrimonio netto. Cassa e banca le prende dai conti che già usate.

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    Durante l'anno, la prima nota di sempre

    Quote, donazioni, rimborsi, acquisti: si registrano come oggi, anche quando arrivano dagli altri moduli. Il rendiconto per cassa resta disponibile e non cambia.

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    A fine anno, le rettifiche guidate

    Scegliete che cosa registrare — un rateo, un risconto, un credito, un debito, un ammortamento, un accantonamento, le rimanenze — e SempliCo propone le voci adatte. Le quote dell'anno non ancora incassate arrivano già come proposta dal modulo Soci.

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    I tre modelli, con i controlli

    Stato patrimoniale e rendiconto gestionale escono con l'esercizio precedente a confronto, in PDF ed Excel. Il gestionale controlla che attivo e passivo quadrino e che l'avanzo coincida nei due prospetti. La relazione di missione si scrive punto per punto, partendo dai dati già nel gestionale.

Cosa dice la norma

  • Gli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non inferiori a 300.000 euro redigono il bilancio composto da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione.
  • Sotto i 300.000 euro, gli enti privi di personalità giuridica possono redigere il bilancio in forma di rendiconto per cassa (Mod. D).
  • Fino a 60.000 euro, tutti gli enti possono indicare le entrate e le uscite del rendiconto per cassa in forma aggregata (Mod. E).
  • Gli schemi da usare sono quelli dell'Allegato 1 al D.M. 5 marzo 2020: Mod. A (stato patrimoniale), Mod. B (rendiconto gestionale), Mod. C (relazione di missione).

Fonte: D.Lgs. 117/2017, art. 13, commi 1, 2 e 2-bis (testo modificato dalla L. 104/2024); D.M. 5 marzo 2020, Allegato 1.

Quale modello spetti al vostro ente lo decidete con il commercialista: su alcune situazioni, come gli enti con personalità giuridica sotto i 300.000 euro, le fonti non sono concordi. SempliCo produce tutti i modelli, ma non sceglie al posto vostro.

Cosa trovate in SempliCo

Cosa non facciamo

Domande frequenti

Se attivo il bilancio per competenza, perdo il rendiconto per cassa?

No. I movimenti di cassa restano quelli di sempre e il Mod. D e il Mod. E si stampano come prima: le rettifiche di competenza stanno in un registro a parte.

Da quale anno posso partire?

Dall'anno che scegliete: inserite la situazione patrimoniale al 1° gennaio di quell'esercizio, presa dall'ultimo bilancio o dal commercialista, e da lì il gestionale tiene i conti.

Il commercialista può vedere il bilancio?

Sì, con l'accesso in sola lettura: vede i prospetti e scarica PDF ed Excel, senza modificare nulla.

Per approfondire

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